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Benevento in B, lo storico ex Lucioni: "Floro Flores scelta visionaria di Vigorito"TUTTO mercato WEB
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com
Oggi alle 18:49Serie C
di Daniel Uccellieri

Benevento in B, lo storico ex Lucioni: "Floro Flores scelta visionaria di Vigorito"

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Il Benevento ha vinto il Girone C di Serie C con tre giornate di anticipo ed ha conquistato la promozione in Serie B. Nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre, è intervenuto Fabio Lucioni, ex difensore del Benevento che con la maglia dei sanniti ha fatto il doppio salto dalla Serie C alla Serie A. Abbiamo probabilmente finito i complimenti per la cavalcata della squadra di Vigorito, soprattutto per la scelta coraggiosa di puntare su un allenatore come Floro Flores. È arrivato quando la squadra era terza a pochi punti dalla vetta: una grande scommessa del Presidente. "Sicuramente sì. Il Presidente è stato visionario in questa scelta, che inizialmente poteva far discutere. Vivendo a stretto contatto con l’ambiente beneventano, credo che Floro Flores si sia incarnato subito nella mentalità e in ciò che voleva la proprietà. Chiaramente, salendo dalla Primavera, ha fatto di necessità virtù: si è affidato ai dettami portati avanti da Auteri trovando una squadra allenata benissimo sotto il profilo fisico e già pronta per il prosieguo del campionato. È stato bravo a farsi trovare pronto con una rosa costruita per vincere e competere con Catania e Salernitana, che sulla carta erano le favorite. Loro hanno avuto troppe battute d'arresto, mentre il Benevento ha avuto la continuità necessaria per vincere il campionato." Tu sei stato protagonista a Benevento della promozione in B e poi del doppio salto immediato verso la A tramite i playoff. Quanto è difficile passare dalla Serie C alla B? E quanto andrà ritoccata questa squadra per competere subito ad alti livelli? "Spesso si fa più fatica a vincere la C che a competere in Serie B. Se hai un organico importante, in cadetteria riesci a ritagliarti i tuoi spazi e fare un campionato da protagonista. In Serie C, invece, se non ti cali subito nella categoria vai in difficoltà: penso soprattutto al girone C, quello del Sud. Se non capisci subito che troverai campi difficili, ambienti caldi e che per ogni singolo punto devi sudare sette camicie, non ne esci 'con tutte le penne', passami il termine. In Serie B c'è più equità di livello e qualità, e lì puoi fare la tua figura. Oggi credo che il Benevento abbia già una base solida con giocatori di qualità e giovani cresciuti bene; servirà certamente qualche innesto di esperienza. Conoscendo l’entusiasmo e la volontà di Vigorito di riportare il club in Serie A, farà di tutto per mettere in mano all'allenatore - che sia Floro Flores o un altro, anche se credo che il mister abbia dato piena disponibilità e la decisione spetti al Presidente - una rosa alquanto competitiva per un campionato difficile come la B." Hai conosciuto benissimo la piazza e la proprietà. Ci racconti com'è Oreste Vigorito come Presidente? "Un compagno napoletano che giocava con me anni fa disse che 'l'avrebbero dovuto clonare'. Ed è vero: è un Presidente che cerca di non farti mancare nulla, ti mette nelle condizioni di stare bene e non bada a spese per far sì che la squadra vada nella direzione desiderata. Allo stesso tempo è esigente: per tutto quello che dà, è giusto che pretenda riceva. Ho avuto la fortuna di averlo per diversi anni; anche quando in Serie C si era un po' defilato e vincemmo con un'altra proprietà, rientrò subito in Serie B con grande entusiasmo, allestendo la squadra con cui vincemmo i playoff per andare in Serie A." Passiamo alla Serie B attuale, dove la lotta in testa è serratissima. Chi vedi favorito per la promozione in Serie A? "Credo che già il prossimo venerdì sera rappresenterà uno spartiacque fondamentale con la sfida tra Frosinone e Palermo. Sarà decisiva per capire quali saranno le squadre che si sfideranno fino all'ultimo colpo, considerando che all'ultima giornata ci sarà anche un Venezia-Palermo, se non erro. Vedevo il Monza un passo avanti perché pensavo avesse intrapreso un percorso di solidità, invece qualche battuta d'arresto ha permesso al Frosinone di riprendersi il secondo posto. Il Venezia ha un piccolo vantaggio, ma queste quattro se la giocheranno fino alla fine." Parlando di piazze a te care, lo Spezia è passato in pochi anni dalla finale playoff per la A alle zone basse della classifica, lottando per la salvezza. Che idea ti sei fatto? "Mi dispiace particolarmente perché a La Spezia ho vissuto un anno spettacolare tra campionato, Coppa Italia e Supercoppa di C. Mi piange il cuore per quella piazza così calorosa ed esigente. Non è mai semplice risalire, ma mi auguro davvero che possano trovare la via della salvezza: per la Serie B, perdere una piazza come Spezia sarebbe un danno importante. Sarà il campo a dare il verdetto, ma spero si salvino." Ultima domanda sulla lotta salvezza in Serie A, che coinvolge anche il tuo ex Lecce. Come la vedi? "Sarà una lotta fino all'ultima giornata. Mi auguro con tutto il cuore che il Lecce possa farcela. Credo che oggi, guardando la classifica, siano tutte coinvolte fino al Genoa. Già domenica ci sarà uno scontro diretto fondamentale tra Cremonese e Cagliari che potrebbe essere un primo snodo cruciale."