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Galliani, silenzio su Seedorf e fiducia ad Inzaghi. Nel frattempo gli adepti dell'orange crescono esponenzialmente

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
mercoledì 7 maggio 2014, 19:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
07.05.2014 19:00Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

"Non fatemi domande che mi avete già fatto negli ultimi due mesi". Così ha esordito Adriano Galliani all'arrivo in Lega Calcio, riferendosi probabilmente ai consueti (e legittimi) interrogativi della stampa nei confronti di Clarence Seedorf. Nemmeno una parola per un allenatore capace di inanellare 19 punti in sette partite, riconquistando un derby di campionato dopo oltre tre anni. Una situazione ai limiti del paradosso, sia tecnico che economico, visto quanto costerebbe un eventuale allontanamento di Seedorf al Milan: un Milan che rischia di dover mollare Rami, non disponendo delle risorse necessarie. Il tutto è stato poi completato da un'altra dichiarazione dell'amministratore delegato, arrivata dopo la sconfitta del Milan Primavera, eliminato dall'Udinese nei playoff di qualificazione alle finali di Rimini. "Inzaghi ha già dimostrato il suo valore vincendo il Viareggio" ha garantito Galliani, mostrando una fiducia evidente nei confronti di SuperPippo nonostante il recente insuccesso. Inzaghi merita meriti e lodi per il lavoro svolto, ma la disparità di trattamento con Seedorf è evidente e non più sottovalutabile.

L'OPINIONE PUBBLICA - Gli adepti di Seedorf stanno aumentando esponenzialmente: dall'hashtag #iostoconseedorf al derby vinto, che ha inevitabilmente raddoppiato i proseliti. Se a gennaio il Milan avesse proposto un sondaggio ai suoi tifosi, con Seedorf e Inzaghi opzioni per la panchina rossonera, molto probabilmente avrebbe vinto il secondo. Ora la situazione si è ribaltata, e non perché il pubblico si è disinnamorato di Inzaghi, tutt'altro. La gran parte dei milanisti sta con Seedorf per quello che ha portato alla squadra, in termini di gioco, equilibrio e vittorie, faticando a comprendere il "rumoroso" silenzio societario. L'allontanamento di Seedorf, oltre a portare un danno economico importante, creerebbe una sorta di martire per una tifoseria sfiduciata, costretta ad ingoiare bocconi amari sia in campo che sul mercato. Inzaghi, comunque amatissimo dai tifosi, rischierebbe di trovarsi immerso in una situazione difficile, dovendo fare i conti con il fantasma di un tecnico che ha portato vittorie e successi insperati. Qualora non arrivassero i risultati, la tifoseria esigerebbe chiarezza e risposte.

per Milannews.it

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