Quando torna il sereno
Luca Serafini
Derby vinto, rimonta verso l’Europa League possibile, prospettive di mercato diverse con nomi altisonanti, futuro roseo con una lista di allenatori prestigiosi e possibile conferma buonista di Seedorf che ha avuto un culo sfacciato nonostante sia un perfetto idiota, pace e ulivo al Portello e a Milanello. Al Milan è tornato il sereno, sorride e strappa applausi chi ci ha sempre creduto.
E’ bastato sfiorare l’ipotesi che qualcuno abbia cavalcato la campagna anti-Seedorf per scatenare l’insofferenza della corporazione giornalistica. I 3 unici italiani riconosciuti leccaculo asserviti della categoria “giornalisti sportivi”, Mauro Suma, Carlo Pellegatti e – un po’ più staccato – il sottoscritto, non hanno alcun diritto di dire la verità perché “aizzano le folle”. Per esempio sostenendo che ci sono giornalisti servi di Galliani, ma non dicendo che ci sono anche quelli servi di Berlusconi, Barbara, Seedorf, Agnelli, Moratti, Della Valle, De Laurentiis eccetera. E’ vero, chiediamo scusa: i servi sono servi.
E basta. Non importa chi servono. L’importante è che comunque nel nostro immacolato mestiere la verità sia sempre rigorosamente la verità e come tale non possa di conseguenza aizzare nessuno. Se non qualche permaloso. E qualche coda di paglia.


