Milan-Spalletti, possibile incontro a Milano: ma i problemi arrivano dallo Zenit
Salvatore Trovato
Dopo anni di flirt, abboccamenti e pourparler ufficiosi (e mai ufficiali), riprendono i contatti tra Luciano Spalletti e il Milan. La storia, dunque, si ripete, anche se in passato i vari incontri informali non hanno poi avuto un seguito. Nel 2008, ad esempio, ricorda La Gazzetta dello Sport, quando il tecnico era ancora l’allenatore della Roma e il club rossonero alla ricerca di un degno sostituto di Carlo Ancelotti, si raccontò di un incontro segreto in Toscana tra Galliani-Braida e, appunto, Spalletti. Alla fine, però, l’accordo tra il mister e il Milan non si concretizzò, nonostante la presunta (e allora sbandierata) intesa di massima tra le parti.
PRESTO A MILANO - Ma questa è un’altra storia e dopo la rottura con lo Zenit e il sempre più probabile addio forzato (al termine della stagione) di Clarence Seedorf, i discorsi potrebbero riprendere al più presto, stavolta con basi ancora più solide. Spalletti, esonerato a marzo, è rimasto a San Pietroburgo con la famiglia, ma torna spesso in Italia e lo farà anche la prossima settimana. Di sicuro - evidenzia la rosea - si fermerà a Milano per qualche giorno e potrebbe approfittarne per riprendere quel filo con Galliani interrotto bruscamente qualche anno fa. Non ci sono conferme, né da una parte né tantomeno dall’altra, ma il momento è sospetto e spinge in questa direzione.
OSTACOLO RUSSO - I problemi, però, arrivano dalla Russia. Spalletti ha un contratto con lo Zenit fino a giugno 2015 e guadagna 4 milioni netti a stagione. Il Milan lo alletta ma liberarsi dai russi non sarà facile. Da via Aldo Rossi potrebbero offrigli (al massimo) un contratto di 2.5 mln, per questo l’ex Roma spera in una sostanziosa buonuscita da San Pietroburgo, così da compensare la differenza di stipendio. Per il momento - scrive la Gazzetta - il braccio di ferro tra club e allenatore impedisce alla trattativa con il Milan di decollare. Tutto, però, può cambiare nel giro di poco. Quel che è certo, è che Spalletti, anche se non in pole (il favorito resta Inzaghi), parte in buona posizione nella corsa alla panchina rossonera e magari, stavolta, dopo le precedenti frenate, potrebbe riuscire a spuntarla.


