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Il caso Seedorf indigna anche il Brasile. Ma la manager assicura: "Il Milan è con noi"

autore
Salvatore Trovato
per Milannews.it
domenica 11 maggio 2014, 10:00Primo Piano
autore Salvatore Trovato
11.05.2014 10:00Primo Piano
Insidefoto/Image Sport
Insidefoto/Image Sport

"Continuo ad aver fiducia nell’integrità delle persone che hanno convinto Seedorf a diventare l’allenatore del Milan". Parole e musica di Deborah Martin, manager del tecnico olandese, che, come riportato stamane da Tuttosport, ha parlato ai microfoni di globoesporte.com, il portale sportivo più seguito del Sudamerica. Il discorso, almeno così sembra, non fa una piega: Seedorf siede ormai su una panchina bollente ma il suo entourage, per il momento, frena, tenendo un profilo piuttosto basso. "Clarence ha ottenuto buoni risultati - ha aggiunto la Martin -, pur subentrando a stagione in corso. Immaginiamo cosa possa fare nella prossima conoscendo meglio la squadra".

FIDUCIA, FORSE - Insomma, l’ex dieci rossonero crede ancora nella possibilità di restare alla guida del Milan, nonostante un clima non certo favorevole, arroventato dalle frecciate (non comprese dall’allenatore) del presidente Silvio Berlusconi e appesantito dai continui "no comment" di Adriano Galliani. La manager dell’olandese, però, non ha dubbi, chiudendo così il suo intervento: "Credo che il Milan voglia vincere e lo faranno con Seedorf". Sincera convinzione o solo esternazioni di circostanza, dettate dal momento complicato? Difficile da dire, anche se il buon senso (e le recenti polemiche) spingono verso la seconda opzione.

IL BRASILE SI INDIGNA - Nel frattempo, evidenzia Tuttosport, la questione Seedorf è esplosa anche in Brasile, ultima terra calcistica del mister di Paramaribo. A finire sotto accusa è il club di via Aldo Rossi, reo - sempre secondo globoesporte - di non aver protetto e supportato abbastanza il tecnico, dopo averlo strappato al Botafogo. "Il problema principale - si legge in un articolo pubblicato sulle pagine del portale sudamericano - è che i giocatori italiani della rosa non accettano che al comando ci sia qualcuno che non sia nato nel loro paese e tentano di danneggiare l’allenatore con l’appoggio silenzioso del club". Un attacco preciso, che affonda il colpo su società e spogliatoio:"Solo gli stranieri, tra cui Kakà e Robinho, sono con l’olandese", aggiunge globoesporte, che sottolinea come in tutto il mondo venga ritenuta sorprendente la bocciatura di Seedorf. Insomma, la questione ha ormai oltrepassato i confini del Bel Paese e rischia di diventare (addirittura) un caso internazionale.

per Milannews.it

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