Berlusconi-Seedorf, l'olandese non risponde ed erige un muro: l'obiettivo è continuare a vincere
Matteo Calcagni
La battuta/esternazione di Silvio Berlusconi, pronunciata a Telelombardia durante l'intervista ad Iceberg, non ha fatto altro che far vorticare il già esistente polverone mediatico. Che Seedorf fosse in bilico era chiaro, ma gli ultimi commenti del presidente non fanno che rafforzare le ipotesi di un cambio in panchina. Prima le lodi a Montella (pista altamente improbabile), poi l'ultima "goliardata" che è apparsa come una forte stoccata all'attuale tecnico. Nel frattempo si rincorrono le voci sui futuri possibili allenatori, molti di essi ancora sotto contratto coi rispettivi club e quindi complicati da liberare e tesserare.
LA POSIZIONE DI SEEDORF - Com'era prevedibile, Seedorf non ha voluto commentare le recenti dichiarazioni di Berlusconi adottando l'intelligente tattica del silenzio pubblico. L'olandese, vista anche l'importanza del prossimo impegno, ha preferito tener fuori le polemiche, sperando che i suoi ragazzi continuino a rispondere positivamente sul campo. Non è sfuggito il tono piuttosto alterato di Clarence di fronte alle solite domande: un'agitazione anche comprensibile, visto il caos che si sviluppa regolarmente settimana dopo settimana.
IL FUTURO - Seedorf, chiarendo i termini del suo accordo con la BBC, ha spiegato che commenterà solo alcune gare del Mondiale brasiliano: un impegno che non gli precluderebbe di iniziare regolarmente la preparazione col Milan, sebbene le chances di una possibile permanenza appaino ormai ridotte ad un lumicino. A Clarence non resta che chiudere al meglio questa stagione, vincendo le ultime due partite e cercando di portare la squadra in Europa League: uno scenario particolare, considerando che la società esonererebbe un tecnico capace di totalizzare 38 punti in un girone.


