Si delinea il futuro del Milan: il club riparte da Mastour e da Spalletti
Marilena Albergo
Il futuro del Milan parte dal giovanissimo Hachim Mastour, attaccante che, da quando indossa la maglia rossonera, è stato protagonista con gli Allievi e ha preso parte ad alcune partite della Primavera. L'attaccante è stato ufficialmente presentato alla Prima squadra da Adriano Galliani. Mastour sarà il futuro di questa società, di una squadra che vuole costruire qualcosa con i giovani ma che continuerà ad affidarsi anche all'esperienza dei campioni. In rosa di veri campioni ne sono rimasti pochi, purtroppo, quindi Galliani dovrà rimboccarsi le maniche e cercare di costruire una buona squadra. Si ripartirà anche dal nuovo allenatore. Spalletti, probabilmente, con il quale la società avrebbe già avviato contatti. Si è parlato anche dello staff che dovrebbe lavorare con l'allenatore toscano. L'ex tecnico dello Zenit torna dunque in auge dopo che era stato contattato quattro anni fa, prima che arrivasse Allegri per intenderci. Poi però, non se n'era fatto nulla. Adesso il club rossonero è tornato a pensare a lui; dopo aver avuto la conferma di una sua disponibilità, la dirigenza cercherà di capire le intenzioni dello Zenit. Spalletti è infatti ancora legato alla società russa fino al 2015 e, se dovesse lasciare il club, chiederebbe una sostanziale buonuscita. Ipotesi che proprio lo Zenit vorrebbe evitare.
Il Milan così dovrebbe trovare una soluzione. Per quanto riguarda le cifre, Spalletti potrebbe percepire 2,5 milioni di euro, e non certo i 4 che incassa dallo Zenit. Se non dovesse andare in porto questa trattativa, le alternative restano Donadoni e Inzaghi. Quest'ultimo ha annunciato che a fine stagione parlerà con la società per decidere sul da farsi, e se non sarà Milan, probabilmente per Pippo si prospetta un'esperienza su un'altra panchina, di serie A o B. Tutto ciò porta a pensare che Seedorf dovrà trovarsi un altro impiego. Persino Silvio Berlusconi, che tanto l'ha voluto al Milan, l'ha lasciato solo in questi ultimi giorni di campionato. Non più una parola positiva, anzi, molte "frecciatine". Le idee sembrano chiare: l'esperienza di Clarence al Milan è terminata, nonostante i risultati, nonostante tutto. Qualcosa non ha funzionato, questo è chiaro. Intanto il Milan terminerà la stagione probabilmente fuori dall'Europa, una motivazione in più per ricostruire una squadra che ormai non c'è più.


