Milan, fatta la sede ora serve la squadra. Appuntamenti di mercato: si entra nel vivo per i riscatti
Antonio Vitiello
Un altro anno così il Milan non vuole passarlo. L’ottavo posto è una macchia oscura nella storia milanista, qualcosa che non si può ripetere. Dopo 16 anni di competizioni europee può arrivare un anno sfortunato, uno scivolone clamoroso, ma deve essere solo un episodio isolato. Il Milan dopo l’inaugurazione della nuova sede, una delle più belle ed innovative al mondo, dovrà costruire una squadra competitiva. Dall’incontro con Barbara Berlusconi durante la giornata a Casa Milan, abbiamo percepito che il club ha intenzione di tornare in alto. Non sarà facile, soprattutto non avverrà in tempi brevi. Questo però è l’anno in cui il Milan dovrà rilanciarsi. Va fatta chiarezza ai piani alti, sulla guida tecnica e andrà cambiata mezza squadra. Tanti giocatori dovranno essere ceduti, in primis perché non all’altezza di un progetto di rinascita, ma anche per questioni economiche. Ingaggi troppo pensanti che vanno snelliti. Il bilancio viene prima di tutto, dicono, ma senza le vittorie e i trofei il Milan non riuscirà ad incrementare il proprio fatturato. E’ quindi obbligatorio ripartire con idee chiare. Dopo l’apertura della nuova sede, e con il progetto stadio in cantiere, bisogna costruire una squadra competitiva in Italia. In questo momento ci sono almeno 3-4 formazioni più forti e continue del Milan in serie A, l’obiettivo è colmare il gap, per poi l’anno prossimo rilanciarsi anche in campo europeo. Un progetto di ripartenza di 2-3 anni, la ristrutturazione del Milan sarà lenta.
La dirigenza entro fine mese dovrà incontrasi per rilanciare il Milan. Nessuno vuole vedere il club così in basso. Berlusconi e Galliani stabiliranno le linee guida del prossimo mercato, un incontro in cui si deciderà anche se tenere o meno Seedorf. Le quotazioni dell’olandese oscillano giorno dopo giorno, si passa dall’esonero sicuro alla conferma. L’incertezza regna ancora sovrana. Il Milan non vorrebbe buttare dalla finestra un bel pò di milioni, in una fase delicata della storia rossonera in cui il budget è limitatissimo.
Intanto la settimana resta importante per i riscatti di Taarabt e Rami. Venerdì l’ad rossonero incontrerà il Valencia per capire i margini di trattativa per il difensore francese. Dopo la scadenza del termine ultimo per il riscatto a 7,5 mln (di lunedì 19 maggio), ora la dirigenza punta a comprarlo con un’offerta bassa. Per questo la pista Alex resta in stand-by, il difensore del Psg resta in attesa della trattativa Rami, qualora non dovesse andare in porto, il Milan punterà sul brasiliano. Anche per Taarabt le parti sono ormai vicine. Il marocchino non vuole tornare al Qpr e gli incontri continui con Kia Joorabchian, il suo rappresentante, testimoniano che il riscatto è vicino. Ieri invece Galliani ha incontrato Gabriel, Robinho e Kakà. Il primo vuole restare a tutti i costi, insieme ad Agazzi e Abbiati, mentre Amelia va via. Robinho ha le valigie pronte e aspetta la chiamata giusta, mentre con Kakà non ci sono problemi, resterà almeno fino a gennaio prossimo.


