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Modello Atletico? Si ma solo dopo le elezioni….

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
lunedì 26 maggio 2014, 11:24Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
26.05.2014 11:24Milanello in rosa

Modello Atletico per tornare in Europa. Questo il significato delle parole pronunciate da Barbara Berlusconi in chiave “Milan del futuro”. Basta una programmazione saggia, una schiera di osservatori e il gioco è fatto. Già. Peccato che la stessa Barbara, nel suo duro attacco a Galliani di qualche mese fa, accusasse proprio la mancanza, all’interno della schiera tecnica del Milan, di un adeguato settore scouting. Evidentemente le percezioni sono cambiate e si ha la convinzione di poter intraprendere nuovamente la  strada che porta alla scoperta di talenti in erba, magari low cost e magari ancora completamente sconosciuti per rinforzare una rosa da affidare ad un tecnico già abituato a lavorare con nomi piccoli dal grande talento. Ecco dunque apparire, tra la schiera di pretendenti alla panchina rossonera, il nome di Emery, che ha guidato il Siviglia alla vittoria dell’Europa League, il recente obiettivo mancato dalla formazione di Clarence Seedorf. Le prime dichiarazioni raccolte dagli ambienti rossoneri, parlavano di un tecnico stregato dall’idea di potersi sedere sulla panchina del Milan: questo ovviamente non stupisce, nemmeno in tempi di crisi. Ciò che stupisce è che, a tutti i costi, si debba cacciare Clarence Seedorf che, quasi, viene considerato ingrato nel caso in cui non dovesse trovare un accordo sulla buona uscita. Fatto sta che dopo i primi abboccamenti il presidente del  Siviglia, Castro,  ha alzato la voce, dichiarando che entro martedì Emery firmerà il rinnovo spagnolo.  Fuori uno? La risposta si avrà da martedì in poi, soprattutto perché Berlusconi ha ben altri pensieri in queste ore. I risultati delle urne, purtroppo o per fortuna, determineranno gli umori con cui il presidente tornerà a parlare di Milan. Aleggia su Seedorf un rinnovo per mancanza di alternative economiche e l’ipotesi credo sia svilente per tutti, in particolar modo per un tecnico che da pupillo presidenziale è diventato, in poco tempo, nemico pubblico numero uno.

Eppure Clarence non ha perso il sorriso e soprattutto l’entusiasmo.  I mondiali alle porte accendono i riflettori sui protagonisti che a breve andranno in Brasile. Uno su tutti Balotelli, sempre al centro delle vicende mediatiche. Ora è l’interesse dell’Arsenal a far clamore. Il club avrebbe aperto le porte per il rientro di Mario in Premier League. Il Milan, in evidente stato di sovraffollamento tecnico, dovrà cedere per forza qualche pedina per lasciar spazio a nuovi arrivi. Ma non dovrebbe, e sottolineo non dovrebbe, lasciar partire i suoi talenti. Balotelli, El Shaarawy, De Sciglio, gli uomini più richiesti dal mercato, sono le basi da cui ripartire. Ovviamente però tutto dipenderà anche dal tecnico che guiderà la squadra. Pochi giorni di attesa, stando alle parole presidenziali, contro però un mercato lungo e ricco di ostacoli per la ricostruzione finale. Un Milan work in progress e soprattutto in attesa di exit poll attendibili che possano smuovere l’interesse di Berlusconi verso una programmazione a più lunga durata, magari dovuta al suo rinnovato impegno con quella parte di italiani di fede rossonera.

per Milannews.it

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