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Milan-Seedorf, la strategia del club per il contratto dell'olandese. Panchina: Emery in vantaggio ma Inzaghi è in agguato. Occhio ai rapporti Doyen-Galliani per il mercato estivo...

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Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 26 maggio 2014, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
26.05.2014 00:00Editoriale

La panchina del Milan aspetta un nuovo padrone. Clarence Seedorf non sarà più la guida tecnica dei rossoneri ma continuerà ad essere pagato dal club. Non ci saranno trattative tra le parti anche perché sia il Milan sia l’olandese sono fermi sulle loro posizioni e sulle loro convinzioni. Dunque, da via Aldo Rossi, appena verrà scelto il nuovo allenatore, continuerà a partire il bonifico mensile verso il conto corrente di Seedorf. Ma perché il Milan non ha insistito nel cercare un punto d’incontro sulla buonuscita? I motivi sono due. Il primo è legato, come detto, al fatto che Seedorf non ha mai manifestato alcuna apertura verso la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Il secondo è quello legato al fatto che la dirigenza rossonera è convinta che Seedorf, presto o tardi ma nell’arco del prossimo anno, troverà una nuova panchina sulla quale sedersi. Dunque l’ex professore, che nei prossimi giorni si recherà in Brasile per commentare per la BBC i mondiali, continuerà a rimanere a libro paga del Milan che così facendo ha voluto evitare l’eventuale beffa di una risoluzione di contratto con corposa buonuscita con Seedorf poi libero di cercarsi un’altra squadra con già il maxi assegno in tasca.

Ma il tempo stringe e se è vero come è vero che Unai Emery è il candidato numero uno alla successione dell’olandese, è altrettanto vero che bisogna accelerare le operazioni visto che la dead line per portare l’attuale allenatore del Siviglia al Milan è fissata nella giornata di mercoledì. Dall’Andalusia sono convinti che Emery firmerà il rinnovo di contratto e che non andrà in rossonero ma da quando Galliani e Bronzetti lo hanno contattato, qualcosa nella mente del tecnico basco è cambiata. Allenare il Milan, seppur non sia più una squadra stellare, sarebbe per Emery un passo in avanti nella sua carriera e segnerebbe uno spaccato importante, in casa rossonera, con il passato. Se sarà lui l’allenatore della rinascita milanista non è ancora dato saperlo ma, di certo, c’è che sarà chiamato a sfatare il mito dei tecnici stranieri mal digeriti da Silvio Berlusconi. Per informazioni chieda a Tabarez e Terim. Le parole del presidente del Siviglia Castro, che ha annunciato che Emery, domani, firmerà il rinnovo, rientrano nelle schermaglie vocali tra le parti. Ma se così fosse, il tempo a disposizione di Galliani sarebbe davvero poco. In questo senso va considerato il sondaggio con Jorge Jesus del Benfica.

Ma il nome che resta sempre e comunque caldo è quello di Filippo Inzaghi. L’allenatore della Primavera rossonera, che ha trascorso il week-end a Forte dei Marmi per staccare un po’ la spina, nel corso di questa settimana incontrerà Galliani e non è da escludere che tale summit avvenga tra giovedì e venerdì prossimo. Se non verrà preso Emery, Inzaghi tornerebbe ad essere il candidato principale alla successione di Seedorf. Nel suo eventuale staff tecnico, che non dovrebbe prevedere Mauro Tassotti pronto a lasciare il Milan dopo 34 anni di militanza, potrebbe entrare a far parte Filippo Galli. L’attuale responsabile del settore giovanile viene visto dalla società come la figura giusta per sostituire il Tasso e per affiancare Pippo nella sua prima esperienza nel calcio dei grandi.

Bisogna stare sempre molto attenti ai movimenti che circondano il calcio italiano. L’ingresso sempre più probabile della Doyen Sports come fonte di finanziamento della serie A è un segnale importante per il nostro movimento calcistico. La società di Nelio Lucas, nota per detenere i cartellini di numerosi giocatori, anche importanti, aiuterà i club ad acquisire giocatori di una certa rilevanza (magari proprio quelli gestiti dalla stessa Doyen) per far tornare appetibile il calcio italiano che, in questo momento, vive una situazione di imbarazzo dal punto di vista finanziario. Il primo ad aver instaurato dei rapporti con la Doyen è stato Adriano Galliani. La scorsa estate sono stati vari i pranzi e le cene da Giannino con Nelio Lucas così come ci fu il famoso vertice di Taormina con Pulvirenti e Lotito. Proprio sotto questo punto di vista, occhio ai movimenti in ottica Milan. I rossoneri, dopo il mondiale, metteranno sul mercato Balotelli (Mino Raiola è stato avvistato spesso nelle ultime due settimane al quarto piano di via Aldo Rossi) dal quale vorrà ricavare una cifra che gli permetta di coprire le rate con il City che non verranno pagate con i soldi di Pato. Successivamente si potrà parlare di mercato in entrata e la Doyen, da Falcao a Rodrigo passando per altri profili, potrebbe permettere al Milan di trovare l’uomo giusto per il dopo Balo.

per Milannews.it

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