Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Inzaghi-Milan e una promessa mantenuta. Lo staff è quasi completo: i dettagli

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
martedì 27 maggio 2014, 12:00Primo Piano
autore Pietro Mazzara
27.05.2014 12:00Primo Piano
Pietro Mazzara/TuttoMercatoWeb.com
Pietro Mazzara/TuttoMercatoWeb.com

Un candidato papa entra in conclave cardinale e spera di uscirne pontefice. Filippo Inzaghi, già a gennaio, aveva dismesso la divisa di allenatore della Primavera per insediarsi nello spogliatoio principale di Milanello ma poi, la scelta di Seedorf, lo riportò alla realtà. Il Sassuolo andò in pressing ma Galliani e Berlusconi bloccarono l’assalto di Squinzi. A distanza di un mese esatto dall’insediamento di Seedorf sulla panchina rossonera, Inzaghi e i suoi ragazzi vincevano il Torneo di Viareggio, festeggiato sia in Versilia dopo l’avvincente finale contro l’Anderlecht sia da Giannino alla presenza di Galliani. In quell’occasione, l’ad con delega all’area sportiva, aveva detto una frase che, rivista oggi, aveva il sapore di una premonizione: “Se a fine campionato sarò ancora vivo, il vostro Mister rimarrà al Milan”. La prima interpretazione che venne data a quelle parole era relativa al futuro di Galliani. Ci sbagliavamo. Tutti.

LA GRANDE OCCASIONE – Per Filippo Inzaghi si tratterà dell’occasione della vita. Dopo aver accettato, seppur con difficoltà, di appendere le scarpe al chiodo per diventare allenatore, adesso tutto, o quasi, è cambiato nella sua mente. Come quando era calciatore, Inzaghi studia ogni avversario nei dettagli per preparare al meglio le partite. E farlo con la metodica, la costanza e la pignoleria con cui lo ha fatto lui nei due anni di Settore Giovanile non è facile perché il materiale video non è minimamente equiparabile a quello delle prime squadre, nonostante vi siano piattaforme professionali ampiamente dotate di filmati su ogni categoria. Adesso però è arrivato il momento di voltare pagina, di crescere ulteriormente sulla strada rossonera. Pippo sa bene che il compito non sarà facile. Prenderà in mano un Milan alla ricerca di certezze e di nuovi stimoli e, soprattutto, una squadra dalla quale ripartire per tornare in alto.

LO STAFF – Fin dal suo approdo negli Allievi Nazionali, il Milan gli ha messo a disposizione uno staff ampiamente qualificato e preparato. Addirittura c’è chi lo ha definito un lusso per la categoria allenata. Se tutto dovesse andare secondo i piani, insieme ad Inzaghi approderanno in prima squadra Stefano Nava (collaboratore tecnico), Beniamino Abate (preparatore dei portieri) e Nicola Matteucci (tattico). A loro si aggiungerà anche Filippo Galli che dopo cinque anni di scrivania come responsabile del settore giovanile dovrebbe ritornare in campo come vice allenatore e uomo d’esperienza per rimettere la chiesa dei valori rossoneri al centro dello spogliatoio. Rudy Tavana verrà confermato come responsabile dell’area medica così come Bruno Dominici dovrebbe mantenere la leadership del gruppo dei preparatori atletici.

NODO TASSO – Ma con l’arrivo di Inzaghi potrebbe cambiare idea anche Mauro Tassotti. Lo storico vice allenatore rossonero, esautorato da Seedorf da ogni ruolo operativo nel corso delle partite, potrebbe rimanere al Milan affiancando un allenatore giovane come Inzaghi che lo ha sempre stimato e che potrebbe ridargli nuova importanza dentro e fuori lo spogliatoio. Si resta in attesa dell’ufficialità, ma i piani di Casa Milan per la guida tecnica sono ben chiari.

per Milannews.it

Altre notizie