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ESCLUSIVA MN - Crudeli: "Stravedo per Pippo ma ho qualche riserva. Seedorf ha commesso errori gestionali. Balo? Non lo cederei"

autore
Valentino Cesarini
per Milannews.it
martedì 27 maggio 2014, 21:30ESCLUSIVE MN
autore Valentino Cesarini
27.05.2014 21:30ESCLUSIVE MN
Balti Touati/PhotoViews
Balti Touati/PhotoViews

Tiziano Crudeli, noto giornalista ed opinionista di 7 Gold, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Milannews.it

Manca l’ufficialità, ma dopo il vertice di ieri sera ad Arcore, possiamo dire che Filippo Inzaghi sarà il nuovo allenatore del Milan per la stagione 2014/2015…

“Io stravedo per Pippo, per quello che mi ha dato e per le emozioni che mi ha regalato. Al di là della stima, della simpatia che ho nei confronti di questo straordinario personaggio, qualche riserva posso anche averla come allenatore soprattutto di una prima squadra, che deve essere comunque rinforzata per essere competitiva. Pagherà o no lo scotto del noviziato, non lo so. Certo, l’esperienza maturata nella primavera può essere utile, un po’ come fece Capello a suo tempo, però qualche riserva è legittima, fermo restando che io stravedo per Pippo”.

Seedorf se ne va solamente dopo cinque mesi, dopo che lo aveva voluto il Presidente Berlusconi. Sono uscite le voci di uno spogliatoio diviso in due, di divergenze con la società. Secondo Lei, da cosa è scaturita la decisione dell’esonero, nonostante i risultati fossero dalla parte del tecnico…?

“Proprio per questo motivo, le ragioni sono diventate alcuni aspetti gestionali che sono stati fatti forse con superficialità, dimostrando di creare all’interno del gruppo delle divisioni che hanno nociuto sia sul piano dell’immagine sia sul piano dei comportamenti, tanto del tecnico quanto dei giocatori. Ci sono state divisioni profonde, dei comportamenti che hanno lasciato un po’ perplessi, che Clarence Seedorf fosse più un giocatore, una prima donna, che un allenatore. Quando si diventa allenatore bisogna sapere gestire un po’ tutti. Di conseguenza, a mio modo di vedere, Seedorf ha commesso diversi errori di superficialità dettati proprio dal fatto di essere più giocatore, che allenatore. Deve spersonalizzarsi e saper gestire un gruppo composito e complesso”.

Capitolo mercato: De Sciglio e Balotelli sono ricercati da diverse squadre. Secondo Lei, potrebbero lasciare entrambi Milano, oppure solamente uno dei due?

“Mah, non ho delle certezze a questo proposito. Sicuramente bisognerà fare attente valutazioni perché se cedi Balotelli, devi poi prendere un sostituto di Mario, che garantisca i 18 goal di questa stagione realizzati dal numero 45, e poi aggiungere giocatori per rinforzare la squadra. Di conseguenza non solo un sostituto di un attaccante, ma anche dei giocatori che siano in grado di rinforzare l’organico. Che l’organico del Milan debba essere rinforzato per tornare protagonisti, mi sembra che sia scontato. Siamo lontani dai primi della classe e quindi bisogna effettuare dei ritocchi in tutti e tre i reparti e per fare questo tipo di operazioni ci vogliono soldi. Probabilmente qualcuno pensa che vendere i pezzi da 90 per poter trovare i fondi da investire sul mercato sia la soluzione, però qualche riserva ce l’ho. Bisogna fare operazioni mirate, oculate in modo da mettere in condizioni un allenatore neofita per la prima squadra, in grado di poter lavorare (seppur in prospettiva) in una certa maniera e con una certa sicurezza, potendo contare su un organico di valore. È anche vero che recuperiamo El Shaarawy e che un ipotesi di 4-3-3 con Taarabt se riscattato, El Shaarawy e Balotelli mi tranquillizza in avanti, anche se poi ci vogliono innesti a centrocampo e difesa”.

per Milannews.it

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