Alla ricerca del modulo giusto: Inzaghi, le richieste e le valorizzazioni
Matteo Calcagni
L'era Inzaghi è alle porte, lo staff tecnico è in formazione, così come le strategie tattiche e di mercato. Come giocherà il Milan e con chi lo farà? Nei suoi primi dialoghi da (pre) allenatore rossonero, Inzaghi avrebbe richiesto un esterno offensivo: è rimbalzato nello specifico il nome di Alessio Cerci, già accostato al Milan durante la scorsa estate. A prescindere dal nome, e dai nomi, si può iniziare ad ipotizzare la tattica che potrebbe adottare SuperPippo. 4-3-1-2 e 4-3-3 sono i moduli di riferimento, ma le risorse a disposizione, e le presunte prime richieste, penderebbero più per un tridente offensivo con due esterni d'attacco. Il motivo potrebbe essere insito alla rosa milanista: sappiamo bene che El Shaarawy rende meglio come ala e meno come seconda punta. Nulla vieta di provare il 92 come spalla del centravanti, ma essendo il Faraone un punto fermo del prossimo Milan, bisognerebbe valorizzarlo e metterlo nelle migliori condizioni possibili.
MERCATO IN ENTRATA E IN USCITA - L'opzione 4-3-3 prevederebbe almeno un innesto e certamente alcune uscite, visto anche l'obbligo di ridurre sensibilmente il numero degli effettivi. Prima di tutto, a prescindere dal modulo, sarà necessario cedere qualche prima punta: Balotelli, Pazzini, Petagna, il rientrante Matri e forse Paloschi. Troppi sia per il 4-3-1-2 che per il 4-3-3. Ad oggi è complicato fare previsioni su chi potrebbe restare e chi potrebbe partire, molto lo deciderà il mercato, a seconda delle offerte che arriveranno in Casa Milan. Certamente Balotelli è quello col maggior valore tra i sopracitati, ma qualora non arrivassero offerte top (non inferiori ai 25/30 milioni di euro), difficilmente il Milan lo mollerà. Più probabile quindi che vengano ceduti altri giocatori.
IL NODO DEGLI ESTERNI - Per produrre un 4-3-3 servono esterni e il solo El Shaarawy non basta. Adel Taarabt è un giocatore che potrebbe tranquillamente completare il tridente, ma il suo riscatto non è ancora certo. La promozione in Premier del QPR non dovrebbe mutare i piani del Milan, ma molto dipenderà anche dalle eventuali future mosse di mercato. Qualora il Milan cercasse un forte laterale come ad esempio Cerci, chiaramente non potrebbe svenarsi per Taarabt. Tutto questo ricordando che l'ipotesi del 4-3-1-2 resta viva, vista la presenza in rosa dei vari Kakà, Honda e Saponara, sebbene il primo sia ad una stagione dalla scadenza e il terzo possa essere ceduto in prestito.


