La litania del 4-3-1-2 va a cozzare col mercato: tutti i trequartisti sono in bilico
Matteo Calcagni
Dopo gli ultimi incontri ad Arcore, almeno dalle indicazioni che trapelano, sembra che il Milan sia intenzionato a ripartire dal 4-3-1-2 tanto caro a Silvio Berlusconi. Il modulo "presidenziale" ha regalato tante gioie in passato, meno nell'attualità: si tratta di un sistema di gioco fondato sulla qualità dei centrocampisti e il peso specifico del trequartista, ruolo cardine che nell'ultima stagione ha portato soddisfazioni solo in parte. Kakà è stato probabilmente il miglior interprete, almeno finché la condizione ha retto, Honda non ha convinto e Saponara si è visto col contagocce. A tutto questo si aggiunge il mercato, dato che nessuno dei sopracitati sembra certissimo della permanenza.
CASO PER CASO, HONDA - Partiamo dal giocatore che, nonostante mesi complicati, ha le maggiori certezze di restare: Keisuke Honda. Il giapponese, penalizzato anche da un ruolo non propriamente consono alle sue caratteristiche, è parso a suo agio solo in poche occasioni. Il numero 10 si era ripreso nelle trasferte di Firenze e Genoa, ma un infortunio ne ha inceppato nuovamente gli ingranaggi. Se dal 4-3-1-2 si vorrà ripartire, difficilmente il Milan potrà lasciar partire il giapponese, il quale dovrebbe avere una seconda chance.
KAKA' - In estate non dovrebbe andarsene, ma a gennaio? L'Orlando City preme e il futuro del brasiliano è chiaramente orientato verso l'MLS. Il brasiliano, sfumato il sogno Mondiale, potrebbe decidere di chiudere anzitempo la sua seconda parentesi al Milan, spostandosi con qualche mese d'anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Con queste premesse è dura affidare sulle spalle di Kakà tutto il peso della trequarti rossonera, ma la sua esperienza potrebbe comunque garantire un surplus importante, che sia per qualche mese o per un'intera stagione.
SAPONARA - Il futuro del forlivese è tutto da decifrare: prima bisognerà risolvere (o confermare) la comproprietà con il Parma, poi decidere quale sarà la sua squadra per la stagione 2014/15. Se il Milan fosse realmente intenzionato a proporre il 4-3-1-2, non è da escludere che Saponara possa essere trattenuto in rosa: è un giocatore di enormi potenzialità che va rilanciato, a partire dalla preparazione estiva. Dopo un'annata di infortuni e problemi ricorrenti, l'ex Empoli dovrà trovare una certa continuità fisica: potrebbe passare da meteora a punto cardine, motivo per il quale il club rossonero dovrebbe pensarci bene prima di cederlo.
TAARABT - Anche il marocchino potrebbe rappresentare il futuro 10 in casa Milan, ma anche qui sussistono diversi dubbi, non tanto tecnici ma di mercato. Ad oggi Taarabt è un giocatore del QPR e, a prescindere dalle sensazioni più o meno ottimistiche, bisognerà lavorare per farlo rientrare a Milanello: qualora si raggiungesse un accordo con gli inglesi, inevitabilmente il numero 23 diventerebbe un elemento di spicco del Milan di Inzaghi, a prescindere dal modulo e dalla posizione in campo.


