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Alex, il colosso col vizio del gol e una possibilie eredità da prendersi sulle spalle

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
giovedì 5 giugno 2014, 19:30Primo Piano
autore Pietro Mazzara
05.06.2014 19:30Primo Piano
STUDIO FOTOGRAFICO BUZZI SRL
STUDIO FOTOGRAFICO BUZZI SRL

E sono due. In attesa dello sbarco anche di Jeremy Menez a Milano per le visite mediche, il Milan ha piazzato il secondo acquisto della sua campagna acquisti ovvero il difensore centrale brasiliano Alex che arriva a parametro zero dal Paris Saint-Germain. Una trattativa lunga, portata avanti da Galliani e Kia Joorabchian, agente di Alex, nel corso della quale le parti si sono avvicinate ed allontanate con costanza. Un effetto yo-yo che era dato da elementi esterni come la sanzione inflitta dalla UEFA al PSG relativa al Fair Play Finanziario che sembrava portare Alex verso il rinnovo con i francesi. Ma così non è stato.

FINALMENTE MILAN – Non è la prima volta che Alex ha trattato con il Milan. Già nell’estate 2005, su specifica indicazione di Carlo Ancelotti, il brasiliano era ad un passo dai rossoneri tanto d’aver fatto anche le visite mediche a Milanello. Poi non se ne fece più nulla con Alex che vestì le maglie di PSV Eindhoven, Chelsea e PSG portando a casa sempre ottimi risultati. Adesso, a 32 anni, sbarca in rossonero con un po’ di ritardo ma con grande voglia di dare il suo contributo al Milan come hanno testimoniato anche le sue prime dichiarazioni poco prima di effettuare le visite mediche.

VIZIO DEL GOL – Pur essendo un difensore centrale puro, Alex non ha mai disdegnato le incursioni offensive nelle metà campo avversarie. Soprattutto in occasione dei calci da fermo, in particolare sugli angoli dove prova a far valere i suoi 188 centimetri per 92 kg di potenza. In 407 partite da professionista, il natio di Niteroi, città che ha dato i natali ad un altro ex rossonero come Leonardo, arrivato al Milan dal PSG, ha messo a segno ben 49 reti non pochi se si considera il ruolo. Ma i gol non sono arrivati solo di testa, ma anche di piede. In una delle ultime stagioni giocate con la maglia del Chelsea era sovente provare la conclusione in porta in occasione di punizioni dalla media distanza.

EREDITA’ – Del Milan gli ha parlato a lungo il suo amico e connazionale Thiago Silva. Alex, dunque, è arrivato a Milano ben sapendo in che tipo di club sarebbe sbarcato e lo hanno dimostrato anche le sue dichiarazioni a Milan Channel nel corso del pomeriggio. Chissà se nelle lunghe chiacchierate con Thiago, Alex ha affrontato la questione relativa al numero di maglia. Di certo, dopo Thiago, il 33 aspetta un padrone degno di indossarlo. Che sia la volta buona?

per Milannews.it

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