Iturbe, Lavezzi o Cerci: il Milan è pronto al grande investimento
Antonio Vitiello
Il Milan è uscito allo scoperto su Juan Manuel Iturbe. L’intenzione del club è di regalare un esterno di grande qualità a Pippo Inzaghi e per questo lavora alle cessioni per racimolare quanto più possibile. Kakà è già partito, Emanuelson e Amelia non sono più a libro paga, ora è il turno di Robinho, uno che incide parecchio sul bilancio rossonero. Ma la cosa certa è che il Milan si è esposto molto rilanciando l’offerta di 28 milioni (17 subito e altri 11 in tre anni) per Iturbe. Il budget sarà incrementato con le cessioni ma un esterno destro di grande livello Galliani vuole portarlo a casa. L’offertona per l’argentino ha spiazzato tutti, Juve compresa. Il rilancio testimonia che il Milan vuole provare a fare un grande investimento.
ITURBE - E’ lui la prima scelta. Il Milan è in piena lotta con la Juventus, al momento in vantaggio sia per la preferenza dell’argentino sia per i rapporti tra Setti e Marotta. Ma la controfferta di ieri ha spiazzato la Vecchia Signora. Potrebbe trattarsi anche di un grosso bluff per far alzare il prezzo del giocatore per poi virare su altri obiettivi. Ma potrebbe anche essere la reale intenzione del Milan, puntare tutto su Iturbe. Resta il fatto che 28 milioni potrebbe essere una cifra spropositata per un giocatore che deve ancora confermarsi (il secondo anno è sempre più difficile).
LAVEZZI - L’alternativa si chiama Lavezzi. Qui però il Milan spenderebbe molto più di ingaggio, un po’ meno sul costo del cartellino. Il giocatore del Psg ha 8 anni in più di Iturbe ma gioca ormai da tempo ad alti livelli. Vorrebbe tornare in Italia dopo il biennio parigino, i suoi agenti sono gli stessi di Iturbe. Per vestire rossonero dovrà sacrificare parte dell’ingaggio che guadagna in Francia. Il Milan potrebbe virare su di lui se dovesse naufragare la trattativa Iturbe.
CERCI - Ingaggio e costi più contenuti. Se il Milan ha realmente 28 milioni da poter investire, Cerci è la soluzione più abbordabile. Con 18-20 milioni l’affare si può chiudere con il Torino, tra l’altro non ha uno stipendio esorbitante. Conosce bene il campionato italiano e il Milan avrà anche la possibilità di investire in altri reparti. E’ la soluzione meno suggestiva ma potrebbe evitare l’asta dispendiosa con la Juve.


