Aspettando luglio: al 14 ottobre Tresoldi è a 13 gol stagionali, Pio Esposito a quattro
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Raimondo De Magistris
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Oggi alle 07:55Serie A
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14.10.2026 07:55Serie A
Il centravanti del Club Brugge con la sua tripletta ieri sera ha deciso la sfida contro l'Inter: a San Siro è finita 4-3 per la squadra belga
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Tresoldi tre gol. A San Siro l'Inter ha confermato lo scarsissimo feeling con la Champions League da quasi un anno a questa parte e ha incassato la settima sconfitta nelle ultime otto partite europee. Dopo i ko nella seconda parte della scorsa 'Fase Campionato' contro Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal, l'Inter dopo un 2-0 sul campo del Dortmund ha perso andata e ritorno contro il Bodo/Glimt negli spareggi. E poi contro il Real Madrid lo scorso 8 settembre e col Club Brugge ieri. Quella contro i belgi è una delle sconfitte più preoccupanti, continue sbandate difensive da parte di una squadra che se vuole cullare il sogno Champions deve subito cambiare registro. A San Siro la squadra di Chivu è stata punita dalla voracità di un attaccante classe 2004 nato a Cagliari, dalla tripletta di un centravanti che sa farsi trovare sempre al posto giusto al momento giusto. Che sente il gol.
La scelta dopo l'Europeo Under 21
Nicolò Tresoldi è italianissimo. E' nato a Cagliari e ha vissuto in Italia fino ai suoi 13 anni, salvo poi trasferirsi in Germania con la famiglia su decisione del papà per opportunità lavorative. "Ma io sono italiano e lo è anche Nicolò, per nascita e famiglia", diceva qualche ora fa il padre Emanuele sottolineando però come il figlio sia oggi combattuto tra la scelta della nazionale italiana e quella tedesca. In Germania Tresoldi ha avuto l'opportunità di crescere e farsi notare grazie all'Hannover 96, a una società che l'ha cullato fino allo scorso anno salvo poi venderlo al Club Brugge per una decina di milioni di euro. Da un lato il legame di sangue, dall'altro la riconoscenza: Tresoldi a settembre ha rinviato ogni discorso sia con Mancini che con Klopp. Ogni decisione è rimandata al post Europeo Under 21 che disputerà da protagonista con la squadra tedesca. "Nazionale? Quella è un'altra roba grande, si parla tanto, si dicono anche cose non vere. Io so quello che ho detto, sono contento del percorso che sto facendo con la Germania e poi vedremo. Ci sono tanti attaccanti più forti di me", ha dichiarato ieri Tresoldi dopo la partita.I numeri di Tresoldi e quelli di Pio Esposito
Sarà. Sicuramente ci sono attaccanti più forti e campionati più competitivi, però la cronaca racconta di un Tresoldi che dopo aver vinto lo scorso anno la classifica cannonieri con 19 reti in Jupiler Pro League davanti a Tzolis (poi passato all'Arsenal per 40 milioni di euro), quest'anno calcolando tutte le competizioni è già a quota 13 gol. Sono quattro in campionato e altrettanti in Champions League, quattro con l'Under 21 tedesca e una rete in Supercoppa di Belgio a fine luglio. Tanti, tantissimi. Basti pensare che Pio Esposito, ad oggi a tutti gli effetti il 9 dell'Italia e la nostra più grande speranza futura, è a quota quattro: due gol con l'Inter in campionato e altrettanti con la Nazionale durante la maxi-sosta. Che Tresoldi abbia giocato più partite e gare più abbordabili è pacifico, d'accordo. Ma avere un centravanti con caratteristiche molto diverse da Esposito che a 22 anni sta mettendo in mostra una crescita esponenziale sarebbe un altro importante tassello per costruire la Nazionale che verrà: non si può far altro che aspettare luglio.Altre notizie
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