Per chiudere in bellezza il 2009
Davide Bin
Tra poche ore il Milan disputa l'ultima partita dell'anno solare e, curiosamente, lo fa sul campo dove a metà anno, precisamente il 31 maggio, aveva finito lo scorso campionato e, in pratica, chiuso un'era: quel giorno Ancelotti si è seduto per l'ultima volta sulla panchina rossonera; quel giorno Maldini ha detto addio al calcio giocato; quel giorno Kakà ha disputato l'ultima partita e segnato l'ultimo gol con la maglia del Milan. Inoltre nel dopo-partita è iniziata l'era Leonardo in cui l'ex dirigente è diventato allenatore ed è ufficialmente cominciata l'avventura che attualmente stiamo vivendo; con la vittoria al Franchi in una sorta di scontro diretto, il Milan timbrò il passaporto per la Champions League e proprio ieri i rossoneri hanno conosciuto il nome del loro prossimo avversario, quel Manchester United già incontrato ed eliminato due volte nell'era Ancelotti che si chiuse proprio a Firenze e contro il quale nel 2007 il Milan giocò la partita perfetta nella semifinale di ritorno della Champions League poi vinta nella finale di Atene. La partita di Firenze, però, non è solo l'occasione per ricordare il passato o festeggiare la fine di un anno un po' avaro di soddisfazioni: ci sono in palio tre punti importantissimi per continuare a credere nello scudetto e si affronta una squadra forte e organizzata, che ha dimostrato tutte le sue doti anche nella fase a gironi della Champions, visto che è stata l'unica squadra italiana a passare come prima del girone. Anche la Fiorentina ha bisogno dei tre punti per la zona Champions, quindi sarà una partita in cui non si può pensare all'imminente Natale e fare regali, ma bisognerà giocare con impegno e determinazione per vincere.
Le due squadre sono reduci entrambe da sconfitte nel turno precedente, quindi ci sarà anche un certo spirito di rivincita e voglia di riscattarsi. Il Milan ha archiviato senza troppi danni la sconfitta interna contro il Palermo, visto che il gol di Tiribocchi contro l'Inter ha permesso all'Atalanta di pareggiare e all'Inter di aumentare di un solo punto il vantaggio in classifica; quattro o cinque punti non fa molta differenza, mentre vedere volare i cugini a +7 avrebbe probabilmente scoraggiato tutto l'ambiente; tirato il classico sospiro di sollievo, però, bisogna ricominciare a far punti con un calendario tutt'altro che facile e bisogna interrogarsi anche sul fatto se sia opportuno proseguire a giocare con lo stesso modulo anche contro avversari organizzati e che corrono molto. Le ultime partite, infatti, hanno dimostrato che i rossoneri sono un po’ in debito di energie, visto che giocano quasi sempre gli stessi e quando affrontano avversari che la mettono sul piano della corsa e del fisico, basta uno Zurigo qualsiasi a mettere in difficoltà una squadra che quando non è assistita da una buona condizione fisica si spezza in due, visto che gli attaccanti non rientrano, la difesa rimane scoperta e ai due soli centrocampisti tocca un lavoro immenso di copertura e di impostazione del gioco. Comunque ora c’è solo un ultimo sforzo da fare prima della pausa natalizia che consentirà di riposare e di rifinire la preparazione in vista della seconda parte della stagione in cui bisognerà dare l’assalto alla vetta della classifica e cercare di eliminare il Manchester United in una doppia sfida in cui si parte da sfavoriti, per fare più strada possibile anche in Champions League e cercare di ottenere nel nuovo anno quelle soddisfazioni di cui il 2009 è stato piuttosto avaro.


