ESCLUSIVA MN - Legrottaglie: "Milan, l'anno lontano dall'Europa ti servirà. De Sciglio ed El Shaa? Si faccia chiarezza sul progetto"
Antonio Vitiello
Il doppio ex di Milan e Chievo, Nicola Legrottaglie, è stato intervistato dalla redazione di MilanNews.it in vista della sfida di San Siro.
Che partita ti aspetti considerando i passi falsi nella quinta giornata di Milan e Chievo?
“A San Siro ovviamente deve fare la partita il Milan, cercherà di fare risultato ma può concedere qualcosa al Chievo. Corini lo conosco, prepara bene le partite, cercherà di sfruttare le ripartenze per battere il Milan. I rossoneri tenderanno a giocare e fare spettacolo ma concederanno possibilità in fase difensiva. Fino a quando non troveranno l’equilibrio di squadra sarà sempre espugnabile in difesa. Hanno bisogno ancora di stabilire un’armonia tra attacco e difesa”.
Come si fa a migliorare questa situazione difensiva?
“E’ il discorso della coperta corta, tiri da una parte e scopri dall’altra. Se vuoi dare priorità alla fase offensiva per dare più spettacolarità al gioco in avanti, è normale che devi perdere qualcosa dall’altra parte. Qui si parla di fase difensiva, il problema di tutti gli allenatori. Riuscire a trovare equilibrio permette di essere offensivo e allo stesso tempo rischiare poco dietro. Non è una scelta di modulo ma dipenda dai giocatori”.
Quindi è una questione di caratteristiche dei singoli non di schema?
“Si esatto, dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Il modulo conta fino ad un certo punto. La difficoltà è sempre quella, scegliere gli elementi giusti per il tipo di gioco che vuoi fare. Da allenatore dico che è la problematica maggiore per un tecnico”.
De Sciglio ed El Shaarawy sono stati citicati in questo avvio di stagione…
“Hanno dalla loro parte l’età, c’è tutto il tempo per crescere. Il Milan come Juve e Inter hanno tifosi che non aspettano, devono vincere subito. Per una società non è facile programmare, i risultati devono arrivare subito ma allo stesso tempo si parla di programmazione. Si rischia di non essere mai contenti. O c’è una programmazione per far crescere i giovani o si vive solo di presente. Se si mettono in discussioni i giovani che sbagliano alla prima partita cadiamo sempre nella stessa trappola. Bisogna avere chiarezza. La società deve riferire ai tifosi quali son i lori progetti”.
Fa male vedere il Milan senza Europa…
“Ogni tanto le pause fanno bene, sedersi e guardare gli altri fa benissimo, non è da disprezzare la mancanza di Europa. Per il Milan è una grande opportunità per riflettere sugli errori per poi ripartire. Consiglio ai tifosi del Milan di prendersi questo tempo perchè servirà anche a loro dopo anni di vittorie”.


