Flamini imprenditore di successo: "Studiavo chimica mentre gli altri giocavano alla play"
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Michele Pavese
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Oggi alle 12:55Calcio estero
autore Michele Pavese
13.10.2026 12:55Calcio estero
Alberto Lingria/PhotoViews
Mathieu Flamini è tornato a parlare della straordinaria carriera imprenditoriale che lo ha portato a diventare uno degli ex calciatori più ricchi al mondo. Cofondatore e amministratore delegato di GFBiochemicals, azienda specializzata nella chimica verde, l'ex centrocampista francese ha raccontato come tutto sia iniziato quando era ancora un giocatore del Milan.
Ospite del podcast Anatomie d'une décision de L'Express, Flamini ha spiegato che la sua sensibilità verso i temi ambientali affonda le radici nell'infanzia trascorsa nel sud della Francia. "Fin da piccolo ho avuto l'opportunità di comprendere gli effetti negativi dell'uomo sul pianeta. È una passione cresciuta parallelamente a quella per il calcio", ha raccontato. L'ex giocatore di Arsenal e Marsiglia ha rivelato di aver portato avanti per anni una doppia vita senza che i compagni di squadra ne fossero a conoscenza. "Dopo il riposo pomeridiano molti giocatori preferivano giocare alla PlayStation, fare shopping o passeggiare. Io ho scelto una strada diversa: studiare chimica, imparare e crescere".
Flamini ha poi ricordato il percorso che lo ha condotto alla guida di un'azienda miliardaria: "Sono stato fortunato perché avevo già delle basi, con un diploma in economia e alcuni studi in giurisprudenza. La vita è un paradosso: a scuola non mi piacevano né l'inglese né la chimica, mentre oggi parlo inglese per il 90% del tempo e dirigo un gruppo di chimica verde". Secondo il francese, esistono molte analogie tra il calcio e il mondo dell'impresa. "Un atleta è molto simile a un imprenditore o all'amministratore delegato di una grande azienda. Deve convivere con una pressione enorme e dare sempre il massimo. Poi c'è lo spirito di squadra: non ho mai visto un'impresa avere successo grazie a una sola persona. Servono un gruppo, una missione condivisa e una visione comune".
Infine, l'ex nazionale francese ha spiegato quale sia, a suo avviso, la qualità principale di un leader: "Un leader è qualcuno che riesce a spingere le persone oltre la propria zona di comfort, tirando fuori il meglio da ciascuno". Guardando al proprio percorso, Flamini non ha nascosto la soddisfazione: "Sono una persona che guarda sempre avanti. Mi considero un privilegiato: ho avuto la fortuna di vivere per tanti anni della mia prima passione, il calcio. Oggi sto vivendo la seconda e ho trovato una nuova ragione di vita".
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