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Una sosta per crescere. Ecco gli obiettivi sui quali Pippo lavorerà nei prossimi 10 giorni. El Shaa-Jack, un dualismo che potrà far bene ad entrambi

autore
Pietro Mazzara
per Milannews.it
lunedì 6 ottobre 2014, 00:00Editoriale
autore Pietro Mazzara
06.10.2014 00:00Editoriale

Con la partita di sabato sera si è chiusa la prima tranche del campionato del Milan con una classifica che recita 11 punti in 6 partite. Forse sarebbero potuti essere di più se con Empoli e Cesena la squadra fosse riuscita a girare totalmente le partite. Ma, al momento, va bene così anche perché la vittoria con il Chievo ha riportato un po’ di serenità per ciò che riguarda la voce risultati. Nel gruppo e in quel di Milanello, l’ambiente è sempre stato tranquillo con Pippo Inzaghi scatenato in ogni allenamento alla ricerca delle soluzioni migliori per sistemare i problemi, soprattutto in difesa. Adesso, prima di tornare in campo, ci saranno 10 giorni nei quali l’allenatore del Milan avrà a disposizione tutto il tempo per perfezionare ulteriormente il suo modulo di gioco per arrivare alla sfida con l’Hellas Verona con la giusta carica per affrontare una trasferta molto difficile.

Con ogni probabilità, il lavoro maggiore verrà fatto sul 4-2-3-1 che, anche con il Chievo, ha dimostrato d’essere il modulo ideale per i giocatori a disposizione di Super Pippo. Le nazionali porteranno via cinque titolari quasi fissi che, tuttavia, hanno già trovato dimestichezza con lo schieramento con i tre trequartisti che consente al Milan di occupare maggiormente la metà campo avversaria e di andare in pressione con una certa costanza. Ciò che andrà migliorato, sensibilmente, è la fase di non possesso. Contro i clivensi sono stati messi a nudo molti dei difetti strutturali di questo modulo che, se preso d’infilata, espone la difesa a scontri in parità numerica o, addirittura, in inferiorità. Ma, come detto, questo modulo più del 4-3-3 sembra dare ai singoli giocatori maggiori certezze e bisogna perseverare su questa strada anche se, ad oggi, c’è il rischio di incappare in un ballottaggio scomodo da gestire come quello tra El Shaarawy e Bonaventura.

Entrambi i ragazzi hanno le carte in regola per giocare larghi a sinistra dietro la punta ma, come ovvio, con caratteristiche diverse. Jack è più centrocampista, portato anche a compiere con maggior facilità la fase difensiva. Stephan, invece, è una freccia letale che, se attivata, può fare danni devastanti alle difese avversarie. Pippo dovrà essere bravo a far ruotare i due ai quali, forse, potrebbe anche esser chiesto di giocare in posizioni diverse rispetto a quelle che indicano come preferite anche perché Honda, che ha fatto un grandissimo inizio di stagione, avrà quasi sicuramente dei cali fisiologici nel corso della stagione.

Infine, l’altro grande punto sul quale si dovrà lavorare molto in quel di Milanello è Fernando Torres. Lo spagnolo dopo la partita di Empoli sembrava essersi sbloccato ma, contro Cesena e Chievo, è stato pressoché inconcludente. Inzaghi ed il suo staff dovranno essere bravi a far crescere el Niño in questa pausa per le nazionali, facendogli trovare il feeling giusto con modulo e compagni. Perché ci sarà bisogno dei suoi gol per vincere partite che non sempre potranno essere sbloccate con colpi dei singoli che non siano attaccanti.

per Milannews.it

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