Un paragone impegnativo e un esordio da predestinato: Romagnoli può compiere il grande salto
Thomas Rolfi
Per far capire la considerazione che nutre Sinisa Mihajlovic di Alessio Romagnoli basterebbe pensare ai 25 milioni spesi dal Milan per strapparlo alla Roma, oppure alla assoluta necessità palesata dal tecnico serbo di averlo a disposizione per il primo allenamento il prima possibile. O, ancora, quel paragone, importante, risalente ai tempi della Sampdoria proprio da parte dello stesso Mihajlovic: "Può essere un altro Nesta, ma è anche più tecnico. Per 10-15 anni sarà il centrale della nazionale italiana". Un'investitura a tutti gli effetti.
ESORDIO DA PREDESTINATO - Romagnoli, dopo un solo allenamento con la squadra, è stato subito convocato per il Trofeo Tim e avrebbe dovuto esordire contro il Sassuolo, ma l'espulsione di Alex contro l'Inter, ha costretto Mihajlovic a buttare nella mischia senza preavviso il ragazzo classe 1995, che però, al primo pallone toccato con la maglia rossonera ha salvato sulla linea un pallone di Brozovic che avrebbe regalato il pareggio allo scadere all'Inter. Romagnoli, poi, nell'altra partita contro gli emiliani, ha disputato una partita discreta senza infamia nè lode, ma negli occhi di tutti è rimasto quel salvataggio al primo pallone toccato. Un esordio da predestinato.
CONVINZIONE E UMILTA' - Ci vorrà pazienza (tanta) e comprensione, perchè errori ne farà prima o poi. E dovranno essere bravi sia addetti ai lavori, che giornalisti, che tifosi, a non esagerare con le critiche. Romagnoli è consapevole che di strada ne dovrà fare tantissima per provare a raggiungere un totem della difesa rossonera come Nesta. L'umiltà e la convinzione nei propri mezzi non gli mancano e l'ha dimostrato anche con un solo allenamento nelle gambe con il Milan.


