Mistero De Jong: lui non vuole parlare del suo futuro, ma al Milan rischia davvero di non trovare più spazio
Enrico Ferrazzi
“Non voglio parlare del mio futuro, perchè sono un giocatore del Milan. Non è facile quando tu non giochi ogni settimana, ma fa parte del calcio ed è una scelta che spetta al nostro allenatore e devi accettare questa cosa. Io sono disponibile sia che giochi o che non giochi”: Nigel de Jong, qualche settimana fa, ha risposto così in conferenza stampa a Milanello ad una domanda sul suo futuro. L’olandese, che in estate ha prolungato il suo contratto per tre anni, ha ormai perso da tempo il posto da titolare nel Milan e anche quando Mihajlovic ha provato a dargli una nuova chance dal primo minuto lui non ha convinto (vedi la gara contro il Verona).
POCO SPAZIO - Con il cambio di modulo e il passaggio al 4-4-2, De Jong pensava certamente di trovare più spazio, ma purtroppo per lui, con il passare dei giorni, ha perso posizioni nelle gerarchie di Mihajlovic, che ora gli preferisce Montolivo, Bertolacci, Kucka e Poli. Nelle ultime settimane, stanno poi risalendo le quotazioni anche di Josè Mauri e quindi lo spazio per l’ex City potrebbe davvero essere pochissimo. Va comunque messo in evidenza l’atteggiamento dell’olandese, che non si è mai lamentato e ha sempre lavorato con grande professionalità, come ha messo in evidenza più volte anche lo stesso Mihajlovic.
FUTURO INCERTO - Nei prossimi giorni, De Jong valuterà quindi cosa fare nel mese di gennaio, anche perché le offerte non gli mancano certamente: tra le varie indiscrezioni che circolano in questi mesi, si parla per esempio dell’interesse del Werder Brema, del Leicester e anche dell’Al-Ittihad, squadra che fra le proprie fila vede la presenza di Sulley Muntari. Intorno al futuro del numero 34 milanista ci sono quindi ancora molti dubbi, che verranno comunque essere risolti nelle prossime settimane.


