Lopez e De Jong, l'unica via per l'arrivo di un big dipende dalle loro cessioni. Candreva al Milan sarebbe perfetto
Antonio Vitiello
Sarebbe davvero un peccato non proseguire l'opera iniziata in estate sprecando una sessione di mercato decisiva per il resto della stagione. Sarebbe davvero brutto fermarsi a metà e non scavare in profondità per modellare la rosa di Sinisa Mihajlovic. I rossoneri però hanno di nuovo il solito problema degli ultimi anni, pochi soldi a disposizione e tanti reparti da migliorare. In particolare quello di centrocampo, dove ormai da anni mancano giocatori di livello. Con Bonaventura e Bertolacci si potrebbe iniziare a parlare di rinnovamento, ma la trasformazione deve proseguire anche a gennaio per aggiungere un nuovo tassello e rendere il quartetto di centrocampo ancora più competitivo.
L'unica strada che il Milan può seguire è quella di cedere un paio di pezzi pregiati per ottenere ricavi dai cartellini e sgravarsi degli ingaggi pesanti. Con un ipotetico addio di Diego Lopez e Nigel De Jong il Milan non solo risparmierebbe sugli ingaggi ma potrebbe ricavare anche un piccolo budget per riversarlo sul mercato. L'alternativa invece sarebbe quella di operare con scambi e prestiti, parametri zero come negli anni precedenti, giocatori che spesso non fanno la differenza.
Ad oggi ci sono diverse ipotesi di mercato, a cominciare da quel Witsel che i rossoneri inseguono da mesi. Lo Zenit però non ha bisogno di monetizzare e per questo non vuole abbassare le pretese, chi lo vuole deve pagarlo trenta milioni. Ma come può la dirigenza mettere sul piatto una cifra del genere se la proprietà ha deciso di non investire il mese prossimo? Per questo sarebbe necessario sfoltire la rosa di 4/5 elementi per arrivare solo ad un uomo che possa fare la differenza. Abbiamo parlato di Witsel ma non dimentichiamo Antonio Candreva. L'esterno destro della Lazio e della Nazionale sarebbe perfetto per Mihajlovic. Il serbo potrebbe contare su due elementi di alta qualità sulle due face, Bonaventura da un lato e Candreva dall'altra.
Le difficoltà per condurre in porto questa operazione sono tantissime, al momento è un sogno di mercato. In primis perchè Lotito chiede oltre 30 milioni, in secondo luogo i biancocelesti non vorrebbero rinforzare una pretendente all'Europa, inoltre i tifosi laziali potrebbero scagliarsi contro la dirigenza per aver ceduto il giocatore più forte della rosa. Il Milan però dalla sua può contare sull'amicizia tra Galliani e il patron biancoceleste, inserire nella trattativa due giocatori come Matri ed El Shaarawy, più un conguaglio economico. Insomma l'operazione al momento è davvero complessa, ci avviciniamo più al fantamercato che alla realtà, ma nel corso del mese di gennaio Milan e Lazio potrebbero ragionare su un affare del genere. Comprare giocatori mediocri non ha più senso, per migliorare la squadra servono profili di grande qualità.


