Il tesoretto delle cessioni
Riccardo Casali
Oggi, data 3 gennaio, è il giorno della riapertura delle liste: inizia ufficialmente la finestra del calciomercato invernale che durerà fino alle 19 del 31 gennaio. Sarà dunque un mese all’insegna delle trattative per tutti, anche, se non soprattutto, per il Milan. La società presieduta da Silvio Berlusconi e guidata da Adriano Galliani prima di buttarsi sulle operazioni in entrate deve definire alcune importanti uscite per garantirsi un notevole gruzzoletto da rinvestire sul mercato: prime fra tutti le cessioni dei due attaccanti brasiliani, Alexandre Pato e Robson de Souza, in arte Robinho. Per i due verdeoro la vendita, rispettivamente al Corinthians e al Santos, sembra questione di giorni se non soltanto di ore. Come trapelato in mattinata dalle parole del procuratore del Papero, Gilmar Veloz, il passaggio del 23enne al Timao è già definitivo sulla base di 15 milioni di euro, mancano da sistemare gli ultimi dettagli. L’ufficialità dell’operazione è attesa per oggi stesso. Discorso che si allunga, ma non troppo, per Robinho: il funambolo brasiliano spinge da tempo per un ritorno in patria e alla fine sarà accontentato dalla dirigenza rossonera.
In queste ore Mino Raiola sta raggiungendo in Brasile Adriano Galliani per cercare di trovare un’intesa con il Santos. Il problema è sempre lo stesso, la valutazione del giocatore: la società di via Turati vuole 10 milioni per il suo attaccante, mentre il Santos, al momento, ne offre poco più della metà. Anche qui, tuttavia, pazientando un po’ il lieto fine sembra scontato. Se è inconfutabile come la doppia partenza impoverisca l’organico del Milan, in attesa di vedere i colpi in entrata, è altrettanto vero come la cessione dei due brasiliani garantisca un notevole capitale da rinvestire, in parte, e da mettere a bilancio. I conti sono presto fatti: dalla vendita dei due brasiliani il Milan trarrà 25 milioni di benefici, 15 milioni di euro per Pato e 10 per Robinho, più il pesante risparmio relativo agli stipendi. I due verdeoro, infatti, sono legati alla società meneghina da un contratto fino al 2014 con uno stipendio, lordo, di 8 milioni a stagione. La loro cessione in questa finestra di mercato permetterebbe un risparmio di circa 24 milioni di euro: 16 milioni, lo stipendio dei due il prossimo anno, ai quali bisogna aggiungere lo mensilità di questa stagione, altri 4 milioni lordi a testa.


