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Un addio triste e la speranza di ritrovarsi

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
venerdì 4 gennaio 2013, 22:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
04.01.2013 22:00Primo Piano
Daniele Mascolo/Photoviews
Daniele Mascolo/Photoviews

Le parole rilasciate ieri dal presidente Berlusconi ("Mi dispiace cedere Pato, vuole andare in Brasile, ma manifestando l'intenzione di tornare al Milan") sembrano piuttosto chiare, a conferma di quanto ampiamente preventivabile: al Milan hanno avuto paura a cedere Pato.
Il ragazzo è partito, ha chiesto di andare in Brasile, stufo della sua situazione al Milan e dei tanti problemi che ne hanno caratterizzato le ultime annate, ma possiamo immaginare quanta sia la delusione per quella che ha tutta l'aria di un fallimento. Una sconfitta per il giocatore, arrivato in Europa con gli onori della cronaca ancora neanche maggiorenne, protagonista sin da subito e poi messo sempre più da parte, quasi nel dimenticatoio a causa di uno stop dietro l'altro e di uno sguardo sempre più triste. Una sconfitta anche per il Milan che su Pato ha puntato e tanto, prima economicamente con quei 22 milioni versati all'Internacional di Porto Alegre, poi umanamente con le cure e, soprattutto, il sostegno morale ad un ragazzo entrato in un vortice pericoloso.
In molti continuano a "maledire" il giorno in cui il Milan rifiutò l'offerta del Psg, per quello che  è ritenuto il crocevia del corso rossonero nella scorsa stagione, ma quella scelta è stata figlia dell'ennesimo atto di fiducia nei confronti di Pato e della sua classe innata.

Della paura di perdere un patrimonio del genere e di vederselo esplodere in faccia, magari in Champions League, la stessa paura che ancora oggi spinge il numero uno di via Turati a ribadire la speranza di vederlo tornare in rossonero in futuro.
L'accordo di massima con il Corinthians c'era tempo, anche sulle cifre, con quei 15 milioni che le parti hanno individuato come giusto mezzo fra la classe da top player, che varrebbe almeno tre volte tanto, ed i tanti problemi muscolari, che non consiglierebbero di spendere neanche un euro per lui. Restavano le clausole complementari e su quelle sembra si sia discusso, con il diavolo che avrebbe voluto qualcosa in più, che fosse una percentuale sull'eventuale successiva cessione del ragazzo (come ipotizzato nelle scorse settimane), piuttosto che un'opzione sull'acquisto (come ipotizzabile alla luce delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi).
Ciò che ne risulta, in attesa di avere maggiori dettagli della cessione, delle cifre e delle eventuali clausole, è l'ennesima dimostrazione che il diavolo non riesce a staccarsi facilmente da questo giocatore più unico che raro, tanto nel bene quanto nel male, per il quale nutre un affetto particolare.

per Milannews.it

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