Pato-Milan: fine di una storia iniziata tra sogni e speranze
Vincenzo Vasta
Un addio ormai scritto, sperato da alcuni, scongiurato da altri. Pato, nella tarda serata di ieri, è diventato ufficialmente un giocatore del Corinthians. Dopo sei stagioni passate in rossonero, il brasiliano lascia Milanello e parte dei suoi affetti per trovare fortuna altrove. Come alcuni avevano capito da tempo e come lui stesso ha compreso da qualche mese, era giunta l’ora di cambiare aria.
I continui infortuni e la fiducia nel suo recupero sempre più a picco, hanno portato a questa decisione, sicuramente non facile, sia per lui che per la società. Dal punto di vista prettamente affettivo, club e giocatore si erano legati tanto, sin dalle prime prodezze del talento brasiliano nel 2008 fino ad una rottura quasi inevitabile. Già un anno fa, il rapporto sembrava arrivato al termine ma, come tutti sanno, Berlusconi fece saltare l’affare con il Psg che avrebbe portato Tevez a Milano e di conseguenza ha prolungato la permanenza del genero. La storia però, si è ripetuta un anno dopo con un epilogo diverso. Da ieri sera infatti, Pato non è più un giocatore rossonero e con lui sono andate vie tutte le speranze che aveva fatto crescere in tutto l’ambiente dall’alto di più di 60 gol in poco più di 120 partite. Il desiderio tuttavia, almeno quello del patron Silvio Berlusconi, uno dei suoi più grandi estimatori, è di riaverlo ancora nella famiglia rossonera tra un paio di anni.


