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Boateng: "Lo rifarei anche in finale di Champions e tutti mi dovrebbero seguire"

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Matteo Calcagni
per Milannews.it
venerdì 4 gennaio 2013, 20:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
04.01.2013 20:00Primo Piano
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Intervistato in esclusiva dalla CNN, Kevin-Prince Boateng ha parlato di quanto accaduto ieri a Busto Arsizio, quando con un gesto importante ha deciso di dire basta al razzismo. Il centrocampista rossonero, prima di tutto, ha rivelato con precisione quanto accaduto in campo: "E' cominciato dopo cinque minuti dall'inizio dell'amichevole, quando ho cominciato a sentire verso di me il verso delle scimmie. Non volevo realizzare, ma poi è successo una seconda volta, nei confronti di Muntari. Ho parlato all'arbitro e gli ho detto che se fosse successo ancora non avrei più giocato. Lui mi ha detto: "Non preoccuparti", ma io gli ho detto che mi preoccupavo, perchè non era bello. Quando ho sentito questi versi per la terza volta ho calciato il pallone verso di loro. Ero molto arrabbiato in quel momento ed è stato il motivo per cui ho calciato la palla. Come mi sono sentito? Dentro di me avevo tante emozioni, ero arrabbiato, triste, deluso. Avevo tutte queste emozioni insieme e non volevo più giocare in quella situazione.

Sono sorpreso che queste cose succedano ancora nel 2013 e che bisogni continuare a lottare". L'ex Portsmouth ha spiegato che nessuno avrebbe potuto convincerlo a tornare in campo, ringraziando tutti coloro che l'hanno sostenuto finora: "Da dov'è nata la decisione di lasciare il campo? Non è la prima volta che mi è successo dei sentire queste cose, ma adesso ho 25 anni e non voglio più sentirle, nessuno mi avrebbe potuto convincere a tornare in campo. Il supporto degli altri? Ha significato molto, sono molto felice che la squadra mi è stata accanto, poi mi ha telefonato Berlusconi e mi ha detto che stava dalla mia parte e che ho fatto bene ad abbandonare il campo, dicendomi che non bisogna tollerare alcuna forma di razzismo. Sono molto felice di non essere stato l'unico ad andare contro a tutto ciò. Come ho detto nello spogliatoio, bianco o nero è la stessa cosa, condividiamo tutti lo stesso colore, quello del sangue che è rosso. Il sostegno che ho avuto da tutto il mondo? Ho realizzato solo dopo di quante persone mi stavano supportando, potevo solo ringraziarli tramite Twitter, ma colgo quest'occasioni per ringraziarli. Per me non importa se è un'amichevole, una gara di Serie A, o di Champions, se dovesse succedere ancora, me ne andrei dal campo, e penso che tutte quelle persone che mi hanno supportato ieri, dovrebbero sostenermi ancora. Ho visto un grande supporto dall'Inghilterra, giocatori come Rio Ferdinand e Patrick Vieira mi hanno sostenuto e devo ringraziarli. Lo rifarei anche in finale di Champions o di un Mondiale? Assolutamente. Dico a tutti: se non vi sentite di giocare in una situazione del genere, perchè siete tristi o delusi, abbandonate assolutamente il campo".

per Milannews.it

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