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LIVE MN - Berlusconi: "Balotelli? No mele marce. Poche possibilità per Guardiola. Allegri rimane? No comment"

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
martedì 8 gennaio 2013, 00:10Primo Piano
autore Matteo Calcagni
08.01.2013 00:10Primo Piano
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Silvio Berlusconi, Presidente del Milan, è intervenuto in esclusiva a Lunedì di Rigore su Antenna 3. Il numero uno rossonero ha rilasciato dichiarazioni importanti, soprattutto in relazione al mercato: chiusura definitiva su Mario Balotelli, definito mela marcia; chiusura anche per Guardiola, che piace ma ha una concorrenza insostenibile. Per quanto riguarda i possibili acquisti di gennaio, Berlusconi ha parlato di tre giovani calciatori: due stranieri e un italiano e quest'ultimo gioca in Italia. Sul futuro di Allegri, invece, il Presidente non si è voluto pronunciare, chiedendo di passare ad un'altra domanda.

Sul momento di Moratti e Berlusconi come presidenti: "Nessuno dei due presidenti di Inter e Milan intende rinunciare ad essere presidente di una squadra protagonista".

Su Sneijder: "Quanti anni ha? 28? Non rientra nei piani del Milan".

Sugli arbitri: "L'operato degli arbitri è sempre discutibile, ma mi sembra ci sia una classe di giovani arbitri che mediamente funziona. Mi sembra di avere visto degli ottimi direttori di gara, soprattutto tra i giovani".

Sul Pallone d'Oro preferito: "Non amo fare torti a quelli che non sono stati scelti. In tanti l'avrebbero meritato, in testa Maldini e Baresi. Tra i Palloni d'Oro il mio preferito è Van Basten.

Sulla permanenza di Allegri nei prossimi anni: "Passiamo alla prossima domanda".

Sugli obiettivi sul mercato: "Per il momento non ci sono nomi e trattative in stato avanzato, abbiamo tre giovani nel mirino, ma non sappiamo se sarà possibile averli. Uno italiano e due stranieri, l'italiano gioca in Italia".

Su Pirlo: "E' una ferita ancora aperta, è successo che nell'ultimo anno non si è trovato in sintonia con l'ambiente, con l'allenatore, non è stata volontà nostra di cederlo, perchè era in scadenza. Il dispiacere si rinnova tutte le volte che vediamo giocare Pirlo, che ha aggiunto nel suo repertorio passaggi a tutto campo, da noi ne aveva fatti pochi".

Sulle proposte per innovare il calcio: "Proposi per primo le trasmissioni sportive delle partite di calcio, fui respinto. Ora la giornata di calcio si estende per rendere possibile la trasmissione televisiva. Poi ebbi a proporre un cambiamento della Coppa dei Campioni, insistetti perchè si cambiasse, dando la possibilità di più partite, come è accaduto ora. La terza proposta era quella di un campionato europeo, al quale potessero partecipare le squadre più importanti, l'interesse di queste partite sarebbe più elevato. Non avrebbe portato negatività alle altre squadre, che avrebbero potuto dare vita a competizioni non viziate dallo strapotere economico delle grandi".

Su Pato: "E' una persona a cui voglio bene dal punto di vista umano, ha una relazione d'amore con mia figlia. E' lui che ha voluto tornare in Brasile. L'anno scorso l'ho bloccato perchè per me era incedibile, ritenevo potesse essere il numero uno del futuro, poi ci sono stati questi incidenti continui che hanno creato un certo distacco tra lui e l'establishment di Milanello. L'accordo è stato che lui va là, ci sta un anno, un anno e mezzo, poi ritorna. E' la cosa che mi ha detto abbracciandomi ad Arcore".

Su Guardiola: "Ho sempre desiderato portarlo al Milan, perchè non si può negare che il Barcellona negli ultimi due anni ha mostrato il miglior calcio. Poi lui ha deciso di fare uno stacco con il calcio, si è trasferito a New York. Andando avanti si sono fatte presenti delle società con amici di vecchia data di Guardiola e abbiamo giudicato di non potere avere delle chances, anche se lui mi ha detto che il Milan gli era simpatico, aveva ammirazione per me e stimava il lago di Como. Le percentuali che possa venire sono molto basse".

Su Barbara futuro presidente: "Non so rispondere, perchè non so quali saranno i progetti di mia figlia, ma sarei felice se uno dei miei figli si appassionasse e potesse diventare mio successore".

Su Tevez: "Non ho mai cambiato idea su Tevez. Galliani pensava di poterlo ottenere a delle condizioni che mi avrebbero fatto cambiare idea".

Su Balotelli: "Mi dispiace di doverlo dire, ma nel Milan è molto importante l'aspetto umano. Se lei mette una mela marcia nello spogliatoio, può infettare tutti gli altri. E' una persona che io non accetterei facesse mai parte dello spogliatoio del Milan".

Sulle dichiarazioni in relazione alla cessione di Thiago Silva e Ibrahimovic: "Su di loro cambiarono le situazioni, ci furono fatte offerte che ci avrebbero potuto portare in attivo. Non ritenendo che i due giocatori avrebbero potuto fare la differenza in assenza di tutti quelli che ci avevano lasciato, ho preso una decisione successiva, perchè non ritenevo che in tempi di crisi ci fosse qualcuno disposto a spendere certe cifre. I mancati acquisti? Non abbiamo trovato personaggi che facessero al caso nostro".

Sul Milan e il progetto: "Un Milan vincente, che abbia la stessa missione di allora, scendendo in campo per essere padrone del gioco e del campo, affrontando gli avversari ed essendo un esempio per tutti. Consapevole che i giocatori in campo diventano degli esempi per i tifosi, soprattutto quelli giovani. Per fare questo, coi tempi attuali di crisi, bisogna avere  un po' di pazienza. La linea che abbiamo scelto, quella di cercare i migliori giovani, è una linea ragionevole che ci potrà tornare grandi tra circa 4 anni".

Su giocatori del Milan e le ipotizzate candidature: "Non c'è nessun giocatore del Milan che si è presentato ad una candidatura e a nessuno di loro è stato chiesto".

Sulla delusione dei tifosi: "La folla non ha una razionalità, dico a chi veramente ama il Milan di stargli vicino. Nessuno può pensare che andati via quasi tutti i nostri campioni per raggiunti limiti d'età si potesse dar vita ad una nuova squadra fatta di top player acquistati a fior fior di milioni. Invece la linea che abbiamo seguito è quella dei giovani. Abbiamo già El Shaarawy, già De Sciglio. Servono due anni di pazienza per avere una squadra che può essere vincente. Stiamo seguendo 100 atleti dai 15 ai 21 anni, vogliamo seguire questa direzione che crediamo sia la migliore. Questi ragazzi costano, perchè sono campioni in erba, chi ne detiene la titolarità chiede già dei soldi importanti, come abbiamo pagato soldi importanti per El Shaarawy. Ma sono comunque soldi inferiori a quelli necessari per pagare gente già affermata come Ibrahimovic. Vogliamo perseguire con costanza e determinazione questo progetto".

Sulla permanenza di El Shaarawy: "Posso garantire nella maniera più assoluta che abbiamo avuto la fortuna e la capacità di trovare un campione con la personalità ricca che è già diventato simbolo del Milan. Com'è stato n passato per i vari Maldini e Baresi posso pensare che possa far parte della nostra storia futura. Non ci saranno possibilità che vada via. Neanche per 100 milioni? Non ci sarà nessuno che offrirà 100 milioni di euro, c'è una regola europea e non si può spendere più di quello che si incassa. Credo che per una giusta competizione, bisognerà che anche queste squadre si attengano a questa regola".

Il Presidente Silvio Berlusconi è intervenuto in esclusiva a Lunedì di Rigore su Antenna 3.

per Milannews.it

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