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Tim Cup: parole e fatti non collimano. In campo il turnover in attesa dei colpi di mercato. De Sciglio e Constant spodestano i senatori in fascia

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 9 gennaio 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
09.01.2013 00:00Milanello in rosa

Tra il dire e il fare ci sono di mezzo le scelte dettate dal turnover e forse, anche, dallo scarso appeal che proseguire il cammino in Tip Cup porta con sé. Eppure Milan e Juve hanno dichiarato, mediante le parole dei propri tecnici, di voler proseguire il percorso che conduce alla finale di Roma. La Juventus lascerà a riposo Andrea Pirlo, grande rimpianto rossonero, anche stando alle recenti parole di Silvio Berlusconi, al suo posto Marrone e, stando a ciò che ha detto Conte, giocherà chi è sceso meno in campo in campionato. Allegri risponde con Amelia tra i pali e con Pazzini in attacco, vista anche la concomitante squalifica per la prossima di campionato contro la sua ex Sampdoria. Proprio la gara contro la Samp ha fatto riflettere la Juve che ha dichiarato di voler cancellare l’episodio negativo sotto il punto di vista della prestazione. Il Milan arriva dalla vittoria contro il Siena, che però non è stata schiacciante. Molte le occasioni create dai rossoneri, soprattutto nella ripresa quando il Milan con l’ingresso di Bojan ha cambiato faccia, ma come spesso accade, la prima frazione di gioco è stata eseguita on un ritmo troppo blando per poter impensierire gli avversari.
Questo è ciò che Allegri deve migliorare: l’approccio alla gara e forse anche la spregiudicatezza di certe scelte. Perché il Milan, dopo le parole di Berlusconi, assomiglia sempre più allo stereotipo della squadra alla ricerca della rifondazione. Allora se spazio ai giovani deve esser concesso nel mercato in entrata, allo stesso modo bisognerà concedere agli stessi giovani di potersi mettere in gioco durante, oltretutto, un’annata che nonostante la fase di risalita, potrebbe terminare senza troppe emozioni di classifica. Perché l’obiettivo terzo posto è a poche lunghezze, lo si caratterizza come fosse la famosa luce in fondo al tunnel. Questo obiettivo potrebbe, ad un certo punto, essere frustrante nella libera scelta di espressione di talenti giovani e acerbi in luogo di giocatori che possono offrire maggiori garanzie.
Il mercato del Milan però, stando sempre alle parole rilasciate dal suo Presidente, sembra non debba contemplare senatori in arrivo o giocatori di esperienza internazionale di grido. Solo giovani, che ovviamente sono talentuosi, che sono seguiti dagli scout rossoneri da mesi, ma che potrebbero non avere quella freddezza necessaria quando si gioca con la pressione mediatica e la tensione agonistica alle stelle.
E’ pur vero, però, che in questa andata del campionato italiano, il Milan, per necessità o per scelta, è riuscito a dare concretezza a due interpreti giovanissimi e altrettanto importanti: El Shaarawy e De Sciglio. Se per il Faraone si sono sprecati tutti i complimenti esistenti, De Sciglio lavora più in sordina e rispetto al suo compagno, rincorso da taccuini e telecamere, ha ancora il sorriso imbarazzato di fronte ai media.

Lui parla in campo e fa parlare bene di sé i propri compagni. Acerbi, in zona mista interrogato sulla prestazione accanto al giovane De Sciglio utilizzato come difensore centrale ha detto: “Io mi trovo bene con tutti, ma De Sciglio è già un uomo”. L’esplosione di Mattia e la contemporanea familiarità di Constant a cavalcare la fascia sinistra hanno però messo ai margini Abate e Antonini che ora, con le porte aperte del mercato, sembra possano scegliere di volersi mettere in gioco altrove. Abate è uno dei desiderata di Spalletti, mentre il Galatasaray sembra aver messo gli occhi su Antonini. Il Milan, che sta sfoltendo la rosa ascolta anche le offerte per Mesbah e non commenta le voci che vorrebbero anche Boateng tra i partenti. Intanto dal Brasile non può dirsi conclusa la trattativa per Robinho, i rumors sui siti specializzati continuano imperterriti, anche se il Milan dichiara che Robinho sarà disponibile per la gara contro la Sampdoria.
Rimane a questo punto il dubbio, lecito, sul disvelamento dei piani rossoneri nel mercato di riparazione. I nomi per ora accostati al Milan sono stati depennati con forza dal Presidente Berlusconi. Balotelli per il caratteraccio contagioso, Sneijder per raggiunti limiti d’età rispetto alle prospettive di mercato, Drogba per le richieste economiche straordinarie. Rimangono vive le piste per Destro, giovane che piace molto a Berlusconi ma che la Roma di certo non cederà facilmente e viene proposto il nome di Santon, che dell’Inter era stato la rivelazione.
Forse i tifosi si aspettano nomi altisonanti, soprattutto in vista della prossima gara di Champions che metterà i rossoneri contro il Pallone d’Oro Messi e i suoi compagni. E parlando del gioco del Barcellona, Berlusconi non si esime nell’ammettere che gli abboccamenti con Guardiola ci sono stati, eccome. Pronta per lui anche una villa sul lago di Como, per quel tecnico che ha fatto giocare il Barcellona a calcio come forse nessuno mai. Allegri intanto incassa, con diplomazia, ricordando che il suo contratto scade nel 2014 e che la sua volontà, risultati permettendo, è quello di onorarlo.
Ora sediamoci, chi in poltrona, chi in poltroncina, chi sui seggiolini dello Juventus Stadium e godiamoci l’eterna sfida tra Milan e Juventus che, a prescindere dal trofeo in palio, regala sempre tante emozioni.

per Milannews.it

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