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E' dura ma proviamoci

autore
Davide Bin
per Milannews.it
mercoledì 9 gennaio 2013, 01:11Vista dalla Curva
autore Davide Bin
09.01.2013 01:11Vista dalla Curva
Quarti di finale di Coppa Italia in partita unica allo Juventus Stadium contro la capolista del campionato: l'impegno più duro che ci sia in campo nazionale, ma nel calcio nulla è scontato e le sorprese sono sempre possibili...
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Solitamente la Coppa Italia è un obiettivo assolutamente secondario per una grande squadra e la storia del Milan berlusconiano lo insegna: una sola "coppetta" nazionale conquistata a fronte di una miriade di scudetti, coppe "dalle grandi orecchie" e trofei "accessori" (supercoppe), perchè in stagioni intensissime e strapiene di partite da giocare, a volte bisogna lasciare qualcosa e concentrarsi sugli obiettivi primari e più importanti. Questa, però, è una stagione anomala nella storia recente del Milan, è la stagione del rinnovamento, del ringiovanimento, del risanamento del bilancio, dei sacrifici che hanno portato ad indebolire la rosa con cessioni eccellenti e, infatti, il rendimento della squadra ne ha risentito: quattordici punti di distacco dalla vetta in campionato non autorizzano certo sogni di gloria, la prospettiva di affrontare la squadra più forte del mondo negli ottavi di finale di Champions League fa considerare l'avventura europea praticamente conclusa (salvo miracoli...) e bisogna considerare che per il momento il Milan è fuori dalla zona Europa, quindi se il campionato finisse ora la prossima stagione non parteciperebbe ad alcuna competizione internzaionale. Ecco perchè questa volta la Coppa Italia è un obiettivo primario, visto che potrebbe essere l'unico trofeo eventualmente conquistabile e darebbe accesso alla prossima Europa League, tutte cose che il Milan che primeggiava in Italia e in Europa avrebbe tranquillamente snobbato ma che questo Milan decaduto e poco nobile deve assolutamente considerare con molta attenzione. Purtroppo, però, l'ostacolo da superare è durissimo anche in questo torneo, perchè di fronte c'è la Juventus da affrontare nel suo stadio in partita secca, cioè dallo Juventus Stadium dovrà uscire necessariamente il nome della squadra qualificata alle semifinali; non si tratta certo di una passeggiata, soprattutto considerato che Allegri avrà ancora una difesa rimaneggiata (anche se rientrerà Mexes), ma proprio l'ultima giornata di campionato, in cui i bianconeri sono stati sconfitti in casa dalla Sampdoria che era in svantaggio e in inferiorità numerica, dimostra che il calcio è strano, beffardo, senza logica e che qualunque impresa è possibile. Purtroppo il Milan si trova di fronte dodici mesi dopo gli stessi avversari nelle stesse competizioni addirittura un turno prima: Juventus in Coppa Italia a livello di quarti di finali (l'anno scorso in semifinale), Barcellona in Champions League a livello di ottavi di finale (l'anno scorso nei quarti); come è andata un anno fa lo sappiamo benissimo e se consideriamo che la squadra di questa stagione è universalmente considerata molto più debole di quella che aveva in rosa gente come Ibrahimovic e Thiago Silva, più tutti i senatori che ora non ci sono più, si può tranquillamente pensare che anche questa volta il destino rossonero sia segnato e che il capolinea nelle coppe sia vicino. Si può realisticamente ipotizzare che a marzo il Milan possa, anzi debba necessariamente già concentrarsi sul solo campionato, ma a volte è bello sognare l'impossibile, sperare di ribaltare logica e pronostici e per questo bisogna almeno crederci, provarci con tutte le proprie forze, non lasciare alcunchè d'intentato e solo allora arrendersi all'evidenza se effettivamente gli avversari si saranno dimostrati superiori.

La sfida contro la Juventus in campionato (vinta dai rossoneri) dimostra che l'impresa si può fare, a patto di giocare come quella sera, con ferrea concentrazione fin dal primo minuto, con feroce determinazione, con immensa grinta e volontà, lottando su ogni pallone come fosse quello decisivo per vincere. Il calo di concentrazione dei bianconeri nella partita contro la Sampdoria dimostra che anche la Juventus tiene a questa partita e, probabilmente, domenica stava già pensando alla Coppa Italia e risparmiando inconsciamente forze in una sfida che pensava già chiusa con il gol del vantaggio e la superiorità numerica; questa non è una buona notizia, perchè per fare l'impresa ci vuole un Milan al meglio delle sue possibilità, ma anche una Juventus non ottimale, ma è chiaro che dai rossoneri che scenderanno in campo ci aspettiamo una prova d'orgoglio, una prestazione che onori le gloriose maglie che indossano, perchè Juventus-Milan non è una partita qualunque, è una grande classica del calcio italiano ed europeo, è una sfida che è stata addirittura finale di Champions League, quindi va affrontata con il massimo impegno e lasciando sul campo tutte le energie che si hanno in corpo. Il Milan, sconfitta di Roma a parte, è in un buon momento e sta facendo bene in campionato, quindi si può sperare di far bella figura anche al cospetto della corazzata Juventus; purtroppo la difesa sarà ancora rimaneggiata, perchè rispetto a domenica rientra Mexes (squalificato in campionato) e ci sono almeno due centrali a disposizione, ma esce Constant (problemi muscolari), quindi Allegri deve scegliere due fra De Sciglio, Abate e Antonini per completare una difesa comunque in emergenza; va meglio negli altri reparti, anche se a centrocampo c'è da registrare l'indisponibilità di Muntari, nuovamente K.O. per problemi muscolari quando magari avrebbe avuto la possibilità di giocare e poi ci sarà sicuramente il desiderio dei due allenatori di fare un po' di rotazione, perchè sarà pure Juventus-Milan, ma è anche Coppa Italia, torneo in cui di solito si concede spazio a chi gioca meno nelle competizioni più importanti. In questi giorni Conte ha fatto notare che la sua squadra deve affrontare un mese di gennaio durissimo; beh, cerchiamo di facilitare un po' il compito alla Juve togliendole due partite da giocare in questo mese, cioè le semifinali di Coppa Italia, eliminandola dalla competizione! Ovviamente non sarà facile, perchè nonostante sia il terzo obiettivo stagionale, nonostante il turn-over, nonostante i tanti impegni, una partita come Juventus-Milan non si può snobbare e, quindi, vedremo in campo due squadre vogliose di dare il meglio di loro stesse e vincere la sfida, un po' come avvenuto nella scorsa stagione in un doppio confronto concluso ai tempi supplementari e, quindi, molto incerto e combattuto. L'impresa non è facile, inutile nasconderlo, ma tentar non nuoce e la sfida di campionato insegna che si può fare, quindi...forza vecchio cuore rossonero, oggi più che mai!

per Milannews.it

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