Il futuro di Allegri in bilico: il Presidente lo allontana dal Milan
Riccardo Casali
Prima è stata la volta di Silvio Berlusconi, che ieri interrogato negli studi di Antenna 3 sul futuro di Max Allegri ha commentato, o meglio ha glissato così: ''Passiamo alla prossima domanda''. E' noto come la gestione della passata stagione, ovvero lo scudetto praticamente buttato al vento, la valutazione tecnica sulla cedibilità di Andrea Pirlo, il rapporto deteriorato con alcuni senatori e la mancanza (ravvisata dal Presidente) di bel gioco siano tutti elementi che non sono andati giù al massimo dirigente della società rossonera. Concetto ribadito anche oggi dal presidente in persona, che ai microfoni di Sportmediaset ha risposto così, mettendo una toppa ma non troppo alle sue dichiarazioni di ieri sul futuro del Conte Max: ''Allegri? Noi abbiamo un ottimo rapporto con Massimiliano, un rapporto di amicizia e di cordialità, e quindi direi che non dobbiamo buttare lo sguardo in avanti perché molto dipende anche dai risultati che lui riuscirà ad ottenere. Quindi direi che non è questo il momento per parlare del futuro''.
Una dichiarazione di fiducia temporanea, fino a fine stagione per intendersi, per poi sedersi ad un tavolo e tirare le somme del triennio rossonero del Mister toscano. E Allegri cos'ha risposto nella conferenza pre-Juventus? Il tecnico è parso infastidito dalla domanda sul suo futuro e ha preferito celarsi dietro a frasi di circostanza: ''Perche' Berlusconi non ha risposto sul mio futuro? Non lo so, su questo non intendo dichiarare nulla, ho un contratto fino al 2014 e intendo rispettarlo. In questo momento sono concentrato con i ragazzi per ottenere il massimo in base alle potenzialita' della squadra''. La sensazione è che, salvo raggiungimento del terzo posto in campionato e conquista della Coppa Italia, l'anno prossimo l'allenatore toscano non siederà più sulla prestigiosa panchina rossonera.


