A Torino non basta l'orgoglio: supplementari ancora fatali, ma il giovane Milan piace
Matteo Calcagni
Juventus-Milan di Coppa Italia termina come lo scorso anno, con la qualificazione dei bianconeri nei supplementari, ancora una volta grazie a Vucinic. I rossoneri, dopo essere passati in vantaggio con El Shaarawy al 6' di gioco, hanno faticato soprattutto nel primo tempo, concedendo il pareggio al 12' (Giovinco su punizione) e soffrendo il pallino del gioco bianconero. La ripresa è stata invece più equilibrata: il Milan ha ritrovato fiducia con il passare dei minuti, viceversa i padroni di casa hanno accusato stanchezza e perso verve. Nel primo supplementare è stato decisivo l'ex attaccante giallorosso (subentrato nei secondi 45 minuti), abile a siglare il 2-1 sugli sviluppi di un contropiede. L'undici di Allegri, dopo aver rischiato di subire il terzo gol, ha rialzato la testa con orgoglio, facendo correre più di un brivido a Storari, bravo a respingere un tiro a botta sicura di Traoré nel finale.
L'ILLUSIONE E LA DOCCIA FREDDA:
El Shaarawy, solito trascinatore rossonero, ha siglato la sua prima rete del 2013 contro l'avversario più forte. Il ventenne savonese, al 6', ha ricevuto palla dalla coppia Boateng/Pazzini, battendo Storari con un tiro forte ed angolato. L'illusione è durata solo pochi minuti, in quanto Giovinco al 12' è subito riuscito a trovare il gol del pareggio. Acerbi, dopo un controllo sbagliato, ha concesso una punizione dal limite, trasformata proprio dall'ex parmense con un tiro alla destra di Amelia. Rinvigorita dall'1-1, la Juventus ha spinto sull'acceleratore, cercando di chiudere la pratica nel più breve tempo possibile. Il Milan ha sofferto ma è riuscito a reggere, sebbene lo stesso Giovinco abbia trovato una grandissima occasione con un tiro a lato da buona posizione.
LA FIDUCIA DOPO LA RESISTENZA:
Dopo aver ballato a lunghi tratti nei primi quarantacinque minuti, la difesa rossonera ha ritrovato il bandolo della matassa nella ripresa, soprattutto grazie ad un'ottima prestazione di Massimo Ambrosini. Col passare dei minuti la Juventus ha perso vigore e il Milan, piano piano, ha riacquisito fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Il secondo tempo è trascorso velocemente verso la conclusione, mentre i due allenatori effettuvano i cambi: Conte ha schierato Vucinic, Pirlo e De Ceglie; Allegri ha fatto subentrare Bojan, Niang e Traoré, inserito per sostituire l'infortunato Ambrosini. Positivo l'impatto del giovanissimo attaccante francese, soprattutto sul piano del carattere.
L'ORGOGLIO DEI SUPPLEMENTARI:
Convinto di poter mettere in seria difficoltà la Juventus, il Milan si è spinto orgogliosamente in attacco, venendo però subito punito da un contropiede bianconero: Vucinic si è inserito con maestria e, dopo aver raccolto un assist di De Ceglie, ha segnato la decisiva rete del 2-1. I rossoneri non si sono demoralizzati, rischiando di subire il terzo gol (miracoloso Amelia su Isla) ma tentando il tutto per tutto fino al 120'. Memorabili gli ultimi minuti di gara, quando i giovani rossoneri hanno causato più di un brivido ai gremitissimi spalti dello Juventus Stadium. Da segnalare la grande occasione di Traoré, bravo a coordinarsi per il tiro al volo, ma sfortunato nel centrare Storari. Il Milan saluta la Coppa Italia ai Quarti di Finale, dimostrando, anche con tantissimi giovani in campo, di poter tener testa ad una grande squadra. Il presente dice bianconero, il futuro potrebbe colorarsi di rossonero.


