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ESCLUSIVA MN - Schnellinger: "A questo Milan non si può chiedere di più. Le critiche? Troppo facile quando non si vince"

autore
Gaetano Mocciaro
per Milannews.it
venerdì 11 gennaio 2013, 10:00Esclusive MN
autore Gaetano Mocciaro
11.01.2013 10:00Esclusive MN
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

Con i suoi nove anni di militanza può essere considerato una delle bandiere del Milan: Karl-Heinz Schnellinger, rossonero dal 1965 al 1974 ci dice la sua sulla squadra di Allegri. In esclusiva per MilanNews.it

Karl-Heinz Schnellinger, il Milan è uscito dalla Coppa Italia e sul banco degli imputati la difesa, non ritenuta all’altezza. Da ex difensore qual è il suo punto di vista?

“Questo Milan sta cercando di creare un nuovo ambiente, ha cambiato molto e non si può dall’oggi al domani pensare che questa possa diventare una grande squadra. Contro la Juventus il Milan non mi è dispiaciuto, ha perso solo ai supplementari e ho visto i giocatori impegnarsi e questo è un segnale positivo. Non credo si possa chiedere di più a questi giocatori, anzi, devo fargli i complimenti perché combattono alla grande”.

Crede che siano tutti giocatori da Milan?

“Non tutti, ma non faccio nomi. E poi in questo momento non ci sono alternative, bisogna accontentarsi e finché non arriva qualche giocatore di grande livello non possiamo pensare che questi giocatori possano fare miracoli”.

Il suo Milan ha vissuto momenti come questo?

“Le difficoltà iniziano quando non si vince. Finché si vince non ci sono problemi. Poi tutti ti aspettano al varco, trovano le magagne. Anche ai miei tempi. Bisogna stare tranquilli”.

La novità è Boateng che ha ricevuto un’offerta dal Galatasaray. Lei come giudica questo giocatore, che sembra lontano da quello dei tempi dell’ultimo scudetto?

“Come detto prima. Quando il Milan vinceva lo si lodava, ora ecco le critiche. La verità è che Boateng è un buon giocatore, ha fatto tante cose belle e quando è in forma e sa interpretare il suo ruolo può essere molto importante”.

Dove può arrivare il Milan?

“Certamente né primo né secondo. Ma in alta classifica di sicuro. Ma vorrei sottolineare una cosa, ossia che bisogna capire che quest’anno sono state poste le basi per il futuro. E anche se le cose non vanno per ora benissimo voglio vedere i veri milanisti che stanno vicini alla squadra”.

per Milannews.it

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