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Dopo Saponara anche Perin, ma non guasterebbero innesti d'esperienza

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Gaia Brunelli
per Milannews.it
venerdì 11 gennaio 2013, 10:47Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
11.01.2013 10:47Milanello in rosa

Potrebbe in effetti sembrare tutto un po' deludente, ma forse c'è davvero ancora qualcosa in cui credere. Partiamo dal lato negativo. La sconfitta in Coppa Italia ha lasciato l'amaro in bocca. Innanzitutto perché questa Juve oggi si poteva battere e poi perché il Milan aveva effettivamente l'unica possibilità di vincere qualcosa quest'anno. Ora resta vivo l'obiettivo terzo posto, ma francamente sembra più complicato che mai visto che le contendenti sono parecchie. Forse con un po' di esperienza in più i rossoneri avrebbero potuto fare meglio, magari evitare il pareggio di Giovinco, tanto per fare un esempio. Ed è proprio la parola esperienza che preoccupa di più. È più che giusto, soprattutto in questo periodo storico, pensare di puntare sui giovani. Il Milan lo sta facendo e con l'acquisto di Saponara dimostra, almeno in prospettiva, di avere occhio attento per chi si mette in mostra in campionati minori. Ma non solo, il grande risalto dato a Cristante e Petagna, due classe '95 della Primavera di Aldo Dolcetti, conferma la fortuna e la bravura di chi li ha notati nel momento giusto. Poi, con ogni probabilità, l'altro Italiano di cui parlava Berlusconi è Mattia Perin, giovane portiere di grande prospettiva. Galliani e Preziosi hanno già iniziato a parlarne da tempo, per giugno dovrebbe esserci il passaggio definitivo. È probabile che, a questo punto, uno tra Amelia e Abbiati partirà da Milanello, mentre quello dei due che resterà dovrà formare i due giovani portieri, Perin appunto e il brasiliano Gabriel. Stiamo però parlando di arrivi di giugno. Quello che ci si chiede ora è: chi arriverà adesso? Sì, ora che Pato è partito senza troppo rumore né rimpianto.

Ora che la difesa è a pezzi e quelli che ci sono mostrano grosse lacune. Ora che è rimasto solo il terzo posto come obiettivo principale e il secondo è evitare figuracce contro il Barcellona. Chi verrà a dare esperienza a un gruppo che ne necessita più che mai? Si parla di Zaccardo con uno scambio che prevederebbe l'approdo di Mesbah al Parma. L'esterno ex Wolfsburg potrebbe andare a coprire il lato destro del campo nel caso in cui anche Abate dovesse lasciare il Milan per la Russia, dove i soldi dello Zenit farebbero un po' comodo a tutti... Ma Zaccardo ha 31 anni e non rientra esattamente nella categoria proposta da Berlusconi, ma al tempo stesso potrebbe non essere una scelta così azzardata. A questo Milan mancano giocatori che abbiano calcato palcoscenici europei, da dove deve passare la carriera di ogni calciatore che vuole ritenersi importante. Questo Milan si farà, perché sta seguendo le linee giuste, ma non va dimenticato che i giovani crescono anche e soprattutto con dei buoni esempi accanto. Drogba, ad esempio, è un professionista prima che un ottimo attaccante, come lo è stato Inzaghi, ma anche Maldini che anche in età matura era il primo ad arrivare agli allenamenti e l'ultimo ad andarsene. Ora lo è Ambrosini. Ci vogliono questi personaggi perché in due anni si concretizzi un progetto di successi e gloria. Niente va lasciato al caso. Di sicuro, a sensazione, un giorno sarà El Shaarawy uno dei senatori di questa squadra e con la sua umiltà e la sua passione saprà trascinare un gruppo. Ora però è ancora presto e anche lui ha bisogno di una mano... anzi di esperienza.

per Milannews.it

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