Pazzini: "Berlusconi mette soggezione. Di El Shaarawy colpisce la sua freddezza ..."
Antonio Vitiello
“Avrei voluto esserci perché questo stadio mi dà sempre un sacco di emozioni, mi ricorda tanti momenti felici. Certo, per me non è mai semplice giocare contro la Sampdoria”. Il match contro i blucerchiati rievoca ricordi sempre dolci a Gianpaolo Pazzini che al Secolo XIX confessa di aver voluto giocare la gara di domenica sera: “Gol al Milan nel 2010? Uno dei gol più importanti della mia carriera in blucerchiato. Il cross di Mannini dalla destra, io che colpisco di testa, una vittoria conquistata a tempo scaduto che ci permetterà di raggiungere il quarto posto finale e dunque il preliminare di Champions League. Il Milan? È un grande club. Quest’ anno all’ inizio è stata dura ma adesso abbiamo iniziato a giocare meglio e arrivano i risultati.
Berlusconi? Quando arriva un presidente così titolato negli spogliatoi, uno che ha un sacco di medaglie come lui, è chiaro che lo senti. Mette anche un po’ di soggezione. El Shaarawy? È un ragazzo bravissimo oltre che un gran giocatore. È sempre disponibile, è umile e rispettoso, non presuntuoso e queste sono grandi doti. Da un punto di vista tecnico, quel che colpisce è la sua freddezza sotto porta, cosa rara per un ragazzo così giovane. E ha ancora ampi margini di miglioramento”.


