Secondo tentativo: riparte l'assalto francese per Abate
Antonio Vitiello
I tentativi ci sono stati, il Milan ha pensato a lungo alle offerte provenienti dall'estero ma alla fine ha preferito puntare ancora su Ignazio Abate. La prima parte di stagione è stata abbastanza deludente per l'esterno destro rossonero, anche a causa di problemi fisici che lo hanno condizionato da settembre a dicembre. Con il nuovo anno invece Abate ha dimostrato di poter essere ancora un giocatore importante per lo scacchiere di Massimiliano Allegri. Da due mesi infatti il terzino campano è tornato titolare e sta disputando delle buone gare sia in fase difensiva che offensiva, uno dei giocatori più positivi della rimonta milanista.
A gennaio il Milan ha voluto rifiutare 12 milioni di euro da parte dello Zenit di Spalletti e anche dai francesi del PSG, intenzionati a rinforzare la corsia destra affidata prima a Jallet e poi a Wan der Wiel ma con scarsi risultati. Abate però è ancora in cima alla lista degli acquisti di Leonardo, vero mentore della crescita del giocatore, il primo ad utilizzarlo con costanza e ad insegnargli anche la fase difensiva. Leonardo per la stagione prossima vorrebbe il 26enne rossonero che nel 2014 va in scadenza di contratto. L'offerta in estate potrebbe salire e arriva a 13 milioni, probabilmente ancora pochi per convincere Adriano Galliani a privarsi di Abate e tornare ad investire sul mercato. Il Milan vorrebbe mantenere l'ossatura dell'attuale rosa, ritoccando leggermente quei reparti che necessitano di maggiore attenzione come i due difensori centrali. Sui laterali con De Sciglio che può fare da jolly sia a destra che a sinistra e l'esplosione di Constant, i club di via Turati dovrebbe mantenere gli attuali equilibri.
Il Psg proverà ugualmente il secondo assalto dopo quello di gennaio, cercando anche di fare attenzione sulle possibili difficoltà che Abate potrebbe incontrare nel prolungare il rapporto col club. Indipendentemente da Carlo Ancelotti, che potrebbe lasciare la squadra parigina a giugno, Leonardo vorrebbe fare ancora spesa a Milano, bussando nuovamente in via Turati.


