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Brividi da Camp Nou. Il processo di maturazione passa anche da lì. Da evitare i calci di rigore!

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 11 marzo 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
11.03.2013 00:00Milanello in rosa
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Due a zero il Milan, due a zero il Barcellona. Le due gare che precedono la grande sfida del Camp Nou sono terminate allo stesso modo. Sarà forse per cercare di non destabilizzare gli equilibri e di non fornire una vera favorita. Il Milan ha vinto la gara di San Siro. Ci potrebbe stare pure che il Barcellona vinca quella del Camp Nou. Il problema è come. Per i rossoneri è più che mai necessario fare un gol, uno piccolo piccolo, per sbaglio magari, ma farlo. Questo è il primo obiettivo. Poi naturalmente la squadra di Allegri dovrà stare attenta a non prenderne. Però sembra alquanto incredibile che il Milan riesca a non subire nemmeno un gol dalla squadra più forte del mondo. Ora, ci può anche stare la giornata no dei giocatori blaugrana, ma purtroppo la sensazione è che questo jolly sia stato già giocato nella gara d'andata. Quindi partiamo dal presupposto che una rete la squadra di Vilanova/Roura la farà. Basterebbe prendere quella per accedere ai quarti, ma molto dipende da quando arriverà. L'incubo è che succeda nei primi minuti e che quindi i blaugrana possano caricarsi a mille per tutta la gara.

Mentre, invece, più passa il tempo, più gli avversari rischiano di demoralizzarsi. L'aspetto psicologico sarà fondamentale martedì sera. Vietato pensare, o peggio convincersi, che la remuntada sia impossibile come nel 2010 con l'Inter. Bisogna essere onesti e quell'Inter di Mourinho era più forte come squadra, come individualità e come esperienza rispetto a questo Milan. E, a proposito di esperienza, l'aspetto più temibile sono i calci di rigore. È vero che il tiro dagli undici metri non dipende solo da quanti ne ha calciati un giocatore in carriera, ma si basa su svariati aspetti come la personalità, la tecnica, la lucidità e la freddezza. Ma sfido chiunque a trovarsi in un Camp Nou assordante (per alcuni peraltro sarebbe la prima volta) e dover calciare un rigore decisivo. A me vengono i brividi solo al pensiero. Insomma, aldilà di tutte le congetture del caso, il Milan deve fare sì una gara difensiva, ma deve avere come primo obiettivo quello di segnare un gol. Sarà una serata di grandi emozioni e anche di grandi tensioni. Sensazioni che forse solo Abbiati e Ambrosini sanno cosa significhi vivere. Questo Milan farà il suo percorso di maturazione anche attraverso questa sfida, senza dimenticare che ce ne saranno ancora tante da giocare e che c'è un secondo posto da inseguire che, anche se sembra al momento paradossale, è molto ma molto più importante del passaggio del turno. Per il resto ci vorrà tanta grinta e tanto cuore e comunque vada... sarà un successo!

per Milannews.it

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