Quanti dubbi per Max
Emiliano Cuppone
La sfida con il Barcellona è alle porte, momento di scelte per Massimiliano Allegri che si trova a dover selezionare i migliori da mandare in campo contro il colosso blaugrana.
La vittoria di Genova ci ha dato i tre punti, ma anche più di un grattacapo per il tecnico toscano che non avrà a disposizione Giampaolo Pazzini, fra gli uomini più in forma in questo periodo, nonché unica prima punta vera e propria a disposizione in Europa. La botta rimediata da Portanova è stata dura, molto dura, oseremmo dire scorretta, di quelle che fanno male nell’immediato e molto di più nei giorni a seguire, tanto fisicamente, quanto mentalmente quando sei in un momento a dir poco positivo ed alla porte c’è la sfida più intrigante della tua carriera.
Se in avanti mancherà il Pazzo, dietro le cose non vanno tanto meglio, con Philippe Mexes sotto osservazione, anche lui uscito malconcio dalla partita del Ferraris (ci perdoneranno in Liguria, ma il manto “erboso” di Marassi fa venire i brividi). Il francese è la colonna di questa difesa, splendido nelle vittoria sul Barça all’andata, insieme a Zapata sembra aver formato la coppia ideale della squadra di Allegri, un mix di esperienza, esplosività e senso della posizione. La sensazione è che il transalpino dovrebbe recuperare, o quantomeno stringere i denti, lui che ha da farsi perdonare quell’errore madornale al Camp Nou che spianò la strada alla vittoria di Messi e compagni lo scorso anno.
Da monitorare anche Kevin Prince Boateng, tenuto a riposo precauzionale venerdì, il tedesco-ghanese dovrebbe essere a disposizione martedì sera, lui che non mancherebbe per nulla al mondo la sfida agli alieni di Vilanova. Il Principe sembra aver ritrovato lo smalto e la grinta del primo anno in rossonero, il Boa è tornato a mordere proprio contro il Barcellona, squadra con cui sembra avere un conto aperto, e da quel momento è sempre risultato fra i migliori in campo con la maglia rossonera. Non è al meglio il numero 10 del diavolo, ma siamo certi che nei prossimi giorni farà di tutto per farsi trovare pronto e dare il 110% in una partita che vale una stagione, almeno sotto il profilo dell’orgoglio.
Tanti i dubbi per Massimiliano Allegri, a partire dall’attacco, reparto in cui ha maggiori spazi di manovra, vista la duttilità del giovane Niang, ma allo stesso tempo settore del campo in cui il diavolo dovrà fare la differenza, come all’andata, quando furono gli avanti a mettere in crisi il Barça. Qualche dilemma anche in difesa, dove oltre alle condizioni di Mexes da monitorare, ci sarà da scegliere con molta cura gli esterni, con Constant che tanto bene ha fatto all’andata, ma che è apparso fin troppo nervoso venerdì a Genova, De Sciglio che è sempre fra i più positivi quando schierato ed Abate che nell’ultimo periodo è tornato su livelli altissimi, sempre fra i migliori in campo nelle ultime uscite.
Tanti i dubbi per Massimiliano Allegri a soli due giorni dalla sfida verità, quella che potrebbe consacrare il suo nuovo Milan e rappresentare l’incoronamento per il toscano, attende novità dall’infermeria e valuta le risposte del campo d’allenamento, con un solo obiettivo in testa: abbattere il gigante blaugrana.


