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Troppa paura per il giovane Milan, con una vera punta sarebbe finita diversamente. Viaggi in Spagna, Olanda e Germania: chiamiamolo "tour del futuro"

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
mercoledì 13 marzo 2013, 00:00Editoriale
autore Antonio Vitiello
13.03.2013 00:00Editoriale
Daniele Mascolo/PhotoViews
Daniele Mascolo/PhotoViews

I campioni fanno la differenza. Il Barcellona ha i migliori al mondo, il Milan giovani rampanti che hanno ancora tutto da imparare. La differenza sostanziale sta nel fatto che i rossoneri all'andata hanno giocato una gara perfetta contro un Barcellona sotto tono, mentre ieri sera si è visto il vero Barça. Messi era in serata memorabile e non ha sbagliato un colpo, così come tutti i compagni. Il Milan non è mai stato in partita e il gol dopo 5 minuti ha influito psicologicamente su tutta la squadra. Gli uomini di Allegri non hanno mai dato la sensazione di poter fare la gara, sono stati rinchiusi in area per mezz'ora fino alla grande chance capitata sui piedi di Niang. Con il palo del francesino si è forse chiusa la serata del Milan, quella rete avrebbe potuto dare molte più speranza di passare il turno. In questo caso si è pagata la grande inesperienza, la poca freddezza nei momenti cruciali. A tal proposito sarebbe servito come il pane un giocatore alla Pazzini e forse sarebbe finita diversamente...

Il Milan non è riuscito a fare la sua gara, troppi passaggi sbagliati e molte insicurezze difensive. Tutto accentuato da un Barcellona in grande serata che ha indotto all'errore. Nonostante tutto la squadra si è giocata una qualificazione che fin dall'inizio, al momento del sorteggio, era impossibile. Andare al Camp Nou con la speranza di passare il turno era qualcosa di impronosticabile a settembre. Il Milan deve fare tesoro di questa esperienza e provare a prenderne le cose positive, la squadra è giovane e deve crescere ancora tanto. Ora bisogna concentrarsi solo sul campionato e provare ad agguantare il secondo posto, obiettivo molto più realistico di una possibile finale di Champions. Sperando che la batosta di Barcellona non influisca psicologicamente sui ragazzi di Allegri.

Un occhio è rivolto sempre al futuro, al Milan che verrà. La voglia di migliorarsi c'è sempre e lo dimostrano i continui viaggi all'estero per cercare di assorbire le metodologie delle scuole calcio più importanti al mondo. Ieri abbiamo contattato il responsabile del settore giovanile rossonero, Filippo Galli, che dall'Olanda ci ha fatto sapere di essere ospiti dell'Ajax per osservare il modo di fare calcio di una dei club più celebri per aver lanciato giovani talenti. Il Milan in questo tour europeo ha già visitato la famosa "cantera" blaugrana, e tra poco toccherà al vivaio del Bayern Monaco, altra società che da diversi anni sta basando tutte le sue fortune sui giocatori svezzati e lanciati dal vivaio. Una strategia geniale per cercare di assorbire tutti i segreti da diverse parti d'Europa, un'integrazione di metodi che poi saranno sviluppati a Milanello a cominciare dalla prossima preparazione estiva. Il modello Ajax, come quello catalano e tedesco, andranno a migliorare quello rossonero, già sensibilizzato nelle ultime 4 stagioni. La missione è sempre la stessa: anticipare tutti e coltivare i migliori talenti destinati alla prima squadra.

per Milannews.it

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