Bianchessi: "L'obiettivo è portare un giocatore all'anno in prima squadra. Vi spiego il progetto new entry"
Antonio Vitiello
Continua il viaggio di MilanNews.it tra i protagonisti del settore giovanile rossonero. Dopo le parole di Filippo Galli rilasciate ieri, la redazione ha intervistato il responsabile dell'attività di base del Milan, Mauro Bianchessi, sullo scouting e sui miglioramenti del settore giovanile ottenuto negli ultimi anni in cui si sono conseguiti risultati eccezionali: “Stiamo ottenendo risultati che vanno anche al di là delle nostre aspettative. Il primo step è stato il mese di gennaio ora vedremo a cosa ci porteranno i prossimi impegni. I bilanci si fanno a fine stagione anche se queste vittorie finora ottenute nei tornei nazionali e internazionali e i risultati conseguiti in campionato servono a dare maggiori stimoli per fare sempre meglio. Lo scopo dell’attività di base però non è tanto vincere i campionati o i tornei ma fare un lavoro di scouting per fornire giocatori da Milan che possano arrivare fino alla prima squadra".
Scopo dell’attività di base è portare i migliori giovani a quella che è la prima categoria dell’attività agonistica, i Giovanissimi Nazionali. In questo senso i risultati sono ottimi, si aspettava una crescita del genere della squadra di De Vecchi?
“La squadra è nata nel corso degli anni, con giocatori inseriti anno per anno inizialmente con selezioni a livello regionale e successivamente con l’inserimento di giovani provenienti da fuori regione per completare la squadra. Devo però spendere una parola per l'allenatore De Vecchi che oltre ad essere un milanista porta tanta esperienza, è un tecnico preparato e vincete. C'è il giusto mix tra allenatore competente e giocatori bravi, tant’è che sette giocatori su undici classe 1998 sono stati convocati in nazionale. La nostra missione e prendere e formare giovani per lanciarli in prima squadra. Per questo c'è una sinergia e comunione d'intenti con Filippo Galli per riuscire nel nostro obiettivo”.
Oltre allo scouting c’è anche un progetto tecnico importante per far crescere nel migliore dei modi i ragazzi del vivaio?
“C'è un grande lavoro tecnico dietro che porta alla cura e alla crescita del giocatore. Abbiamo creato il progetto “new entry”, allenamento specifico di pura tecnica individuale per ogni nuovo giocatore che entra nelle squadre dell’Attività di base svolto da un allenatore del Milan che dedica 15 minuti al giorno a ogni singolo ragazzo. C’è un progetto che riguarda anche gli allenatori e che sta portando i primi frutti da quest'anno. Lo scopo del settore giovanile è portare un giocatore all'anno in prima squadra. I giocatori che oggi stanno arrivando in ottica prima quadra sono stati presi dalle attività di base a 13-14 anni. I vari Cristante e Petagna hanno iniziato con noi un percorso nel 2006/2007 e attraverso una formazione adeguata sono cresciuti in ottica Milan, con lo stile Milan nell’attività agonistica. Questo è motivo di soddisfazione per tutto il settore giovanile che sprona tutti a fare sempre meglio”.


