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ESCLUSIVA MN - Rossi: "Milan, ecco le cause del ko. Perché Constant per De Sciglio? Se Ambrosini è il migliore non va bene..."

autore
Gaetano Mocciaro
per Milannews.it
mercoledì 13 marzo 2013, 16:00Esclusive MN
autore Gaetano Mocciaro
13.03.2013 16:00Esclusive MN
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Il noto giornalista Franco Rossi commenta il ko del Milan contro il Barcellona e fa una dettagliata analisi sui limiti e le potenzialità della squadra di Massimiliano Allegri. In esclusiva per MilanNews.it

Franco Rossi, come valuta l’uscita di scena del Milan dalla Champions League?

“Il valore delle de squadre si è visto nei 180 minuti. E il Milan ha sicuramente gestito male il vantaggio”.

Troppa paura dopo il 2-0 dell’andata?

“Più che paura direi timore. E poi non è stato attento, concentrato. Non puoi prendere gol dopo 6 minuti in quel modo. Guardate l’azione: il gol di Messi è venuto quando Messi ha preso palla ed era attorniato da 7 giocatori del Milan. L’hanno circondato e guardato, ma nessuno si è opposto a lui. Il Milan dei Nesta e dei Maldini, gente con grande spessore internazionale, gli sarebbero andati addosso nel senso fisico, ma non per fare male a Messi o procurare il rigore, ma semplicemente per impedirgli di tirare”.

Sulle altre reti cosa ci dice?

“Il terzo gol l’ha preso Constant. Ai ragazzini insegnano di mettersi fra il pallone e la porta e non entrare mai in scivolata. Constant l’ha fatta e ha fallito l’intervento. Sia chiaro, nessuno si aspetta che Constant giochi come Maldini, ma perché hanno messo in campo lui e non De Sciglio? Constant ha dimostrato inesperienza assoluta”.

Come giudica l’apporto offensivo?

“Mi hanno infastidito i giudizi negativi su El Shaarawy. Io fossi in lui direi ai compagni di squadra: “con voi non gioco più!”.  Ma l’avete visto? È un giocatore straordinario che in ogni partita matura e su di lui che deve partire la rifondazione del Milan. Su di lui, ma anche su Niang, Balotelli e De Sciglio”.

Puntare sui giovani, questo è il messaggio

“Si parla di un Milan dei giovani, ma ieri sera dov’erano questi giovani? Ho l’impressione che l’età media del Barcellona fosse più bassa. Io ricordo l’esordio di Paolo Maldini, giovanissimo. E ripenso: se uno debutta alla grande e dimostra continuità devi farlo giocare. Questo per dire che in casa c’è uno come De Sciglio e andava buttato nella mischia. Avevano paura che fosse intimorito del Camp Nou? Perché la sensazione che ho avuto è che di sicuro il timore di quello stadio ce l’aveva Constant. Che può metterci anche l’impegno, ma rimane Constant”.

In ogni caso col Barcellona, che è la squadra più forte al mondo, c’è poco da fare

“Ha vinto la squadra più forte. Certo, c’è il rammarico per il primo tempo chiusosi sul 2-0 per il Barcellona. Il Milan ha pagato la poca bravura di alcuni giocatori e l’immaturità”.

Tra i migliori in campo Ambrosini

È vero, ma Ambrosini non ce la faceva più e si vedeva. Ma non è colpa sua, ha una certa età. Quando penso ad Ambrosini penso a Zanetti, ossia che se il migliore della squadra dev’essere un giocatore over 35 c’è da preoccuparsi. Quando Ambrosini era giovane era un signor giocatore, però i migliori in campo erano Kakà o Seedorf. Purtroppo quel centrocampo, dove c’era anche Gattuso non c’è più. Io lo ritenevo il più forte degli ultimi 20 anni, superiore pure a quello di questo Barcellona. Ma ormai la squadra è un’altra, però ci sono 4-5 giovani interessanti, di cui 2 attaccanti straordinari come El Shaarawy e Balotelli. Più Niang che può diventare un campione. Si deve ricominciare da loro”.

Perché secondo Lei il Milan subisce queste rimonte? Non è la prima volta nella storia dei rossoneri: pensiamo a Bordeaux, La Coruna, oppure quella rischiata l’anno scorso a Londra. È una strana tendenza, soprattutto considerato che alle altre italiane non succede, o succede molto raramente

“Effettivamente è una cosa curiosa, provo a darne una spiegazione dicendo che le squadre che non subiscono rimonte sono squadre fisiche Se una squadra è tecnica è più facile subire la rimonta. Il Milan è storicamente una squadra tecnica e non riesce a metterla sul piano agonistico”.

Cosa imparare dalla lezione del Camp Nou? Di puntare sui giovani?

“Io penso che questo Milan ha una buna base. Ricordiamo che le grandi squadre si basano su 4-5 grandi giocatori e il Milan di giovani bravi ne ha. Serve al massimo aggiungere un ritocco ogni anno”.

per Milannews.it

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