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L'attacco più prolifico del campionato alle prese con due rebus: Robinho e Bojan

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
mercoledì 20 marzo 2013, 10:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
20.03.2013 10:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

L’attacco atomico del Milan, con 41 reti è il più prolifico del campionato, presenta due grattacapi per il tecnico Massimiliano Allegri: Bojan Krkic e Robinho. I due funamboli d’attacco, se risolvono al più presto le loro situazioni, possono portare alla causa rossonera un apporto importante verso la corsa alla conquista di un posto Champions. Partiamo dalla situazione di Robinho: il verdeoro con 14 gol è stato l’arma in più nell’anno dello scudetto, oltre che essere un prediletto dal mister toscano per il sacrificio che ha portato alla causa rossonera. Ma quest’anno ''Robi'' sta disputando una stagione abbastanza mediocre. I numeri parlano da soli: in campionato l’attaccante brasiliano ha messo insieme 16 presenze, solo 6 da titolare, con appena 2 reti (entrambe alle squadre di Torino) per un totale di 607’ giocati. Inutile sottolineare che non si tratti di una media da bomber. La sensazione è che il problema del brasiliano sia tutto psicologico: Robinho, infatti, è entrato nell’ottica di un ritorno in Brasile e spinge verso questa soluzione. La saudade del giocatore potrebbe scomparire già nel giugno prossimo: voci di ieri provenienti dalla dirigenza del Santos confermano che la dirigenza del club paulista farà di tutto per riportare in patria il giocatore nel mercato estivo.

Il caso Bojan è diverso: approdato dal Milan nell’estate scorsa in prestito con diritto di riscatto (alto, circa 15 milioni di euro) dal Barcellona e voluto espressamente da Allegri non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante tra gli undici titolare. Il giovane catalano ha dato il meglio di sé quando è stato impiegato a gara in corso, si veda la sua prestazione condita dal gol decisivo contro il Siena, e dunque si è involontariamente ritagliato un ruolo alla ''Altafini'': ovvero Max Allegri, che lo ha voluto fortissimamente a Milanello, lo vede più come giocatore da inserire a partita in corso piuttosto che come attaccante titolare dal primo minuto. I numeri dell’ex Barcellona parlano chiaro: con la maglia rossonera ha raccolto in campionato 18 presenze con 3 reti con un minutaggio di 723’. Di queste 18 presenze solo cinque le ha raccolte da titolare. Per blindare il terzo posto e lanciare l’assalto al Napoli, visto il periodo di logica flessione di El Shaarawy, Allegri ha il compito delicato di recuperare alla causa i suoi bomber tascabili.

per Milannews.it

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