Salamon e Ogbonna per il futuro della difesa del Milan. Chi ci sarà in panchina l'anno prossimo? Sarà Allegri a decidere...
Gaia Brunelli
Iniziano i movimenti in difesa. E’ chiaro che il Milan stia pensando seriamente a come ringiovanire e infoltire il reparto difensivo con innesti di qualità. Ormai da Salamon ci si attende lo stesso percorso fatto dai giovani rossoneri. Gli verrà data presto la possibilità di essere protagonista nel Milan che verrà e le sue caratteristiche dovrebbero portarlo a essere considerato uno dei titolari per la prossima stagione. Il suo talento è ancora acerbo e, soprattutto, non riconosciuto. Ma questo non ha frenato la dirigenza di via Turati che punta molto sul difensore polacco. Ma Salamon non basta per migliorare quella che è la situazione dei centrali difensivi. E’ vero che Zapata è migliorato tantissimo e sta dando garanzie al reparto, ma l’idea di arrivare a portare Ogbonna a Milan non è poi così irrealistica. Mexes probabilmente lascerà in estate anche per quello che è il suo stipendio, troppo oneroso per il club di via Turati. Bonera, invece, potrebbe essere il giocatore d’esperienza da affiancare ai giovani emergenti. In ogni caso il Milan sta sondando con convinzione la possibilità di chiedere al Torino Angelo Ogbonna che, dal canto suo, avrebbe tanta voglia di testare un’esperienza diversa e magari di provare a giocare in Champions League.
E proprio il secondo posto, e quindi l’accesso diretto alla Coppa dei Campioni, passerà proprio da questa sosta per le Nazionali. Il Milan ha pochi convocati rispetto alle altre contendenti e questo potrebbe rappresentare un vantaggio per la squadra di Massimiliano Allegri. Il tecnico toscano, secondo Galliani, rimarrà al cento per cento. Ma la sensazione è che la sua permanenza sia tutt’altro che sicura. La Roma spinge per averlo e Berlusconi nell’ultimo periodo non è sembrato esattamente soddisfatto del suo operato, nonostante la grande rimonta in campionato. Eppure, in questo momento storico, dopo aver fatto di tutto per non esonerarlo, il Milan farebbe bene a tenerselo stretto. Più che altro perché un cambio in panchina coinciderebbe anche con un nuovo inizio e quindi come si suol dire: sarebbe tutto da rifare. L’ultima decisione però spetta ad Allegri, sarà lui a decidere quale sarà il suo futuro. Lontano dal Milan o al centro del progetto rossonero. Un percorso che è iniziato proprio con il tecnico toscano e che, Galliani in prima persona, vorrebbe proseguire con lui.


