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Difesa al centro di tutto: i possibili partenti, i confermati, le piste Ogbonna e Dedè

autore
Riccardo Casali
per Milannews.it
giovedì 21 marzo 2013, 14:00Primo Piano
autore Riccardo Casali
21.03.2013 14:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

L’attacco rossonero funziona a meraviglia con l’arrivo di Balotelli, l’esplosione di El Shaarawy, la crescita di Niang e i gol di Pazzini. Il centrocampo del Milan attraverserà una fase di restyling con gli innesti giovani di Cristante, Saponara e le trattative sempre più avviate per accaparrasi le prestazioni di Kucka a Jorginho, altri talenti giovani della mediana. Dunque per puntellare una rosa giovane, che ha già dimostrato le sue potenzialità, alla dirigenza rossonera nel prossimo mercato estivo non resta che concentrarsi sulla difesa. Il reparto arretrato del Milan è quello che ha maggiormente sofferto l’addio dei senatori. Nelle ultime partite, tracollo di Barcellona escluso, sembra che là dietro Allegri abbia sistemato certi meccanismi. Ma per non correre il rischio di un’altra partenza ad handicap nel prossimo campionato, fatto che non sarebbe tollerato dalla dirigenza e dai tifosi del Diavolo, ecco che gli occhi attenti e vigili di Adriano Galliani monitorano con grande attenzione le eventuali occasioni per rinforzare il reparto arretrato.

Tenendo presente che all’apertura delle trattative mancano circa quattro mesi, proviamo a fare un focus sulla difesa della squadra di Max Allegri: i confermati, quelli in dubbio, coloro che partono, e i possibili nuovi innesti. L’anno prossimo si riparte sicuramente dall’astro nascente del calcio italiano, Mattia De Sciglio, che può giocare tranquillamente sia a destra e sia a sinistra, reduce da una stagione strepitosa. L’altra sorpresa stagionale, che rappresenterà uno dei punti fermi del Milan della prossima stagione, è Kevin Constant, riadattato (con successo) terzino dal Conte Max. Rimanendo sui giocatori delle corsie esterne la situazione è molto chiara. Ignazio Abate è considerato dalla dirigenza rossonera e dal tecnico un punto fermo del nuovo corso. Tuttavia siccome il ragazzo è appetito all’estero, specialmente in mercati molto danarosi come quello russo, nel caso dovesse arrivare un’offerta irrinunciabile (dai 10 ai 12 milioni) ecco che il Milan lo lascerebbe partire. L’alternativa è già pronta: l’esterno basso del Newcastle Davide Santon, che si è dichiarato tifoso rossonero. Luca Antonini e Didac Vilà, per completare il discorso esterni, rappresentano due rebus. Lo spagnolo, una volta guarito dai malanni fisici che non gli hanno lasciato tregua in questa stagione, potrebbe partire in prestito per giocare con continuità. Il giovane catalano infatti gode della fiducia di tutto l’ambiente milanista ma l’esplosione di altri giocatori nel suo ruolo fa sì che il ragazzo per riprendere consapevolezza nelle sue qualità potrebbe andare a giocare con continuità in qualche altro club. Luca Antonini, invece, finora poco considerato e poco impiegato può scegliere da solo il suo futuro: accettare in partenza un ruolo da chioccia per i compagni più giovani, leggasi dunque panchinaro, oppure cercare fortuna da altre parti (magari all’estero).

Passando ai centrali di difesa la situazione si fa interessante: dopo sei mesi di apprendistato Bartosz Salamon rappresenterà un giocatore sul quale scommettere e dunque sarà un punto fermo del progetto giovani targato Milan. Cristian Zaccardo, arrivato a gennaio dal Parma, si è fatto apprezzare dalle parti di Milanello per la sua professionalità: pur sapendo che gli spazi per lui sono ridotti non c’è stata mai una parola fuori posto. Ragazzo serio, oltre che un buon giocatore (Campione del mondo nel 2006). In un reparto profondamente rinnovato come sarà la difesa del Milan dell’anno prossimo un giocatore come Zaccardo ci può stare alla grande. Oltretutto non bisogna certo dimenticare la sua duttilità: l’ex difensore del Parma può essere impiegato sia da centrale e sia da esterno destro. Philippe Mexes, pur con tutti i suoi alti e bassi e in assenza di un’offerta forte (al momento non all’orizzonte), rimane al Milan al 100%. I due casi al centro dell’attenzione della società di via Turati sono Daniele Bonera e Mario Yepes: entrambi hanno il contratto in scadenza a giugno. La sensazione, al momento non supportata da fatti concreti, è che verrà proposto il rinnovo annuale del contratto a tutti e due ma con cifre più basse e una prospettiva di impiego certamente diversa. Starà alle due colonne rossonere decidere se proseguire a Milano oppure, nel caso di Yepes, se tornare in patria per gli sgoccioli della carriera. In stallo al momento c’è Cristian Zapata: il difensore colombiano è in prestito con diritto di riscatto (alto, circa 6 milioni) dal Villareal. Se il sottomarino giallo abbasserà le pretese e magari prolungherà di un anno il prestito allora Zapata potrebbe rimanere a Milanello, in quanto le sue prestazioni in crescita giornata dopo giornata hanno convinto quasi tutti. Se, invece, la società spagnola dovesse irrigidirsi nella sua posizione ecco che il Milan non batterebbe ciglio: lascerebbe partire il colombiano e si tufferebbe sui molti nomi che circolano.

Accennato di Santon, ad oggi 21 marzo, la dirigenza rossonera ha due trattative in caldo: Angelo Ogbonna e Dedè. Il difensore granata, voci provenienti da Torino lo danno ormai come un giocatore del Milan, rientra perfettamente nell’identikit fatto dalla società di via Turati: giovane, 24 anni, ma già con diverse stagioni ad alto livello, in A e qualche presenza in Nazionale. Certo sarebbe un investimento importante in quanto il presidente del Toro, Urbano Cairo non lo cederebbe per una cifra inferiore ai 10 milioni. Tuttavia sarebbero soldi investiti in un progetto di grande giocatore: giovane, con margini di crescita ancora inesplorati, e potenzialità notevoli. Il nome che nelle ultime ore sta prendendo sempre più quota è quello di Dedè, difensore centrale del Vasco da Gama. La società paulista ha lasciato intendere, proprio ai microfoni di MilanNews, che le porte per un trasferimento a giugno del giocatore sono spalancate. Chissà se il 24enne brasiliano, che ha letteralmente stregato Galliani e gli osservatori rossoneri, non possa ripercorrere le orme di Thiago Silva, anch’egli giunto al Milan da quasi sconosciuto.

per Milannews.it

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