Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

De Sciglio in risposta alle preghiere per trovare, nel vivaio, il Maldini del futuro. L'Italia pareggia, ma Balotelli vince su tutti i fronti

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 23 marzo 2013, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
23.03.2013 00:00Milanello in rosa

La Nazionale ancora una volta riesce ad accendere i riflettori sui talenti di casa Milan. Inutile negare lo stupore di fronte al gol di Balotelli che sigilla il risultato sul pari, inutile negare un senso di quasi smarrimento nel vedere un talento acerbo come quello di De Sciglio stagliarsi di fronte a campioni del calibro dei brasiliani. Inutile negare la gioia, forse tutta rossonera, nel vedere El Shaarawy entrare in campo in azzurro e regalare importanti segnali che fanno così tacere i delatori che lo davano per scontento o in evidente calo. Prandelli ha sottolineato quanto la continuità di rendimento di Balotelli, ora che è approdato al Milan, possa renderlo un campione a tutto tondo. In effetti anche osservando le movenze di Supermario fuori dal rettangolo verde, anche sentendo i racconti di chi lo incontra per caso, tutto porta ad uno stato di quasi tranquillità che in passato difficilmente si sarebbe potuto descrivere. Il Milan è la società giusta per gestire personalità ribelli come quelle di Mario, come in passato è successo con Cassano o con Ibrahimovic, giusto per fare esempi recenti. Il lavoro capillare di ognuno dei membri del club, la presenza costante nella vita di questi ragazzi di persone che diventano punti fermi, il sentirsi quasi in famiglia è il valore aggiunto che forse nel mondo dovrebbero copiare da casa Milan.Lo ha dimostrato anche l’amichevole giocata ieri a S.Siro, con il ritorno di uno degli ultimi grandi senatori rossoneri, quel Gattuso partito per esprimersi sui campi altrove, poi arrivato come un fulmine in panchina. Un collega, stimato, carismatico e soprattutto grande intenditore di calcio, mi disse un giorno:” il giorno che Gattuso smetterà di giocare ad alti livelli, basterà poco per vederlo in panchina, perché il sudore che lui ha investito per diventare ciò che è, sarà la sua forza per imporsi come maestro di giovani e vecchi calciatori”. Il nostro collega evidentemente, come sempre, ha avuto ragione e ha visto oltre. Il futuro di Gattuso è iniziato nel recente passato. Quell’addio struggente sotto la curva, che ieri l’ha accolto come fosse un re, è stata la scintilla che ha acceso il sacro fuoco. Evidentemente la scelta del Sion è stata azzeccata, fa da Caronte tra i due mondi, dal campo alla panchina. E mentre nel Milan ritorna incerto il futuro di Allegri, la suggestione Gattuso diventa sempre più potente.

Nella gara contro gli svizzeri il Milan ha ridato minuti preziosi alle gambe di Bojan e Robinho ed è stato ripagato da una prestazione più che accettabile da entrambi. A prescindere dai gol siglati, forse Allegri ha avuto la conferma di avere altre pallottole da poter sparare da qui alla fine dei giochi. Perché la gara continua con il Napoli per il secondo posto, con lo scontro diretto da giocare a breve, no può essere dimenticata. Per rimanere attaccati al secondo posto in classifica bisogna dosare le forze a disposizione, mettere in campo giocatori sempre motivati, che ancora possano o debbano dimostrare di essere da Milan.

Però senza attendere che il mercato si inflazioni, il Milan si muove già in chiave futura. L’ipotesi Santon è qualcosa di più di una butade, così come si parla di possibile convivenza tra terzini nel caso in cui Abate, che nelle ultime gare è tornato ad essere importante e a volte insostituibile per caratteristiche e punti di forza, non dovesse lasciare Milanello. Si profila dunque l’ipotesi di rinnovamento difensivo per tentare di dare un futuro erede a Thiago Silva e Nesta. Salamon lavora a testa bassa con Allegri, Ogbonna è sempre nel mirino rossonero, De Sciglio è talmente perfetto da sembrare la risposta alle preghiere di chi sperava arrivasse dal vivaio rossonero il nuovo Maldini. Un Milan work in progress che ora attende il rientro dei nazionali e poi la ripresa dei giochi. L’obiettivo Napoli è nel mirino, e non sembra voler essere quello finale. Muntari aveva parlato chiaro. Il Milan deve continua re a lavorare e crescere come negli ultimi mesi. L’uscita dalla Champions porta più ossigeno nella gestione delle forze in gioco. La Juventus lassù è lontana, ma fino a che la famosa matematica non emetterà il triste verdetto, i cuori rossoneri non si abbatteranno.

per Milannews.it

Altre notizie