Il jolly brasiliano per la punta argentina: il mercato sudamericano del Milan
Antonio Vitiello
L’intento di italianizzare il Milan è stato alla base del mercato della passata stagione e di quello attuale, ma il richiamo dell’amato Sudamerica è troppo forte per i vertici di via Turati. Adriano Galliani ancora una volta può mettere in piedi una giostra di cessioni e acquisti tutti con giocatori d’oltreoceano. Per la precisione l’indiziato numero uno a lasciare il Milan è il brasiliano Robinho, mentre l’obiettivo di mercato è l’argentino Carlitos Tevez. Per entrambi si registrano avvicinamenti importanti, l’uno verso il Santos l’altro verso i rossoneri. Robinho è un promesso sposo del Peixe ormai da un anno, anche perché a gennaio è mancato davvero poco per il suo trasferimento in patria. Questa volta con i soldi accumulati dalla cessione di Neymar al Barcellona il club bianconero potrebbe sferrare un attacco più deciso. Robinho vuole andarsene, al di là delle dichiarazioni di facciata, il Milan ha necessità di venderlo, visto anche lo scarsissimo utilizzo nel recente campionato e la vena realizzativa quasi inesistente sotto porta. Milan e Santos trattano ad oltranza, anche se i riflettori sono puntati tutti sulla seconda serie della telenovela Tevez.
Secondo le voci provenienti dal Brasile pare che siano solo due i milioni di distanza tra la domanda e l’offerta. Il Milan ne chiede 8, come a gennaio, mentre il Santos è arrivato solo a sei. Nonostante tutto a spaventare di più il club verdeoro è la richiesta del giocatore che vorrebbe percepire lo stesso stipendio che ora guadagna al Milan. Una cifra che però non possono assicurargli e che potrebbe tardare la conclusione della trattativa. In verità Galliani ha bisogno di quella liquidità per affondare il colpo su Tevez e provare ad anticipare la Juve in questo scontro di mercato molto acceso con la dirigenza di corso Galileo Ferraris. Tirando le somme la cessione di Robinho diventerà un vero jolly per provare a portare a casa l’argentino. Tevez è nei sogni di Galliani da diversi mesi e questa volta pare che l’ad rossonero sia ancora più determinato.


