L'estate della consacrazione
Pietro Mazzara
La prima stagione di Mattia De Sciglio con la maglia del Milan effettivamente sulle spalle è stata una di quelle da etichettare come ottime. Quando si lancia un giovane in prima squadra, in un ruolo delicato e avaro di grandi interpreti come quello del terzino, c’è sempre un po’ di paura. Ma con Mattia non è stato così. Sarà che l’esordio con il Chievo di un anno fa impressionò tutti, sarà che nel suo primo derby è andato senza paura a fronteggiare, testa contro testa, una vecchia volpe come Javier Zanetti ma De Sci si è preso subito il suo spazio, dimostrando sia sul campo sia in allenamento le sue doti principali. La sua ecletticità, contro il Siena nella gara d’andata, lo ha portato anche a fare il centrale difensivo prendendo in mano le redini della retroguardia come se avesse sempre giocato in quel ruolo che, invece, aveva ricoperto solo a inizio carriera nelle giovanili del Milan.
La politica dei piccoli passi ha dato i suoi frutti con la promozione, in poco tempo, anche dall’Under 21 alla Nazionale maggiore con Prandelli che gli ha anche regalato una maglia da titolare nell’amichevole dello scorso Marzo a Ginevra contro il Brasile e, a distanza di tre mesi, anche questa sera potrebbe toccare proprio a Mattia il ruolo di terzino sinistro proprio contro i padroni di casa verdeoro. Nel mezzo di tutto questo, metteteci anche il riconoscimento da parte della società che gli ha prolungato il contratto fino al 2017 e quello dei tifosi che, tramite MilanNews.it, lo hanno eletto miglior under 21 del Milan del 2012. Ora, con gli occhi tutto il mondo addosso per la Confederations Cup, ecco che Mattia è pronto a dimostrare ulteriormente il suo valore e non ci sarà sondaggio del Monaco che tenga. Nel suo destino c’è una fascia bianca da portare al braccio.


