L'affare Binho si complica. Il presidente del Santos: "Non lo prenderemo mai a quelle cifre"
Antonio Vitiello
L'affare Robinho non trova sbocchi e il mercato del Milan non fa progressi. Il club rossonero, che aveva programmato di cedere quanto prima il brasiliano, deve fare i conti con le problematiche del Santos, restio a sborsare i 10 milioni di euro che Adriano Galliani chiede per l'attaccante. Tutto questo ha impantanato il mercato del Milan sia in entrata che in uscita e i segnali che provengono dal Sudamerica non sono incoraggianti. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato il presidente del Peixe, Luis Alvaro Ribeiro, che in una recente intervista a Lancenet ha fatto sapere di non voler arrivare alle cifre chieste dalla società di via Turati: “Così, a queste cifre, non comprerò Robinho.
Nessun giocatore al mondo guadagnerà 1,2 milioni di Reais al mese (400,000 euro) al Santos. Non è possibile, nonostante tutto l’affetto che abbiamo per lui”. Una chiusura abbastanza netta nei confronti di Robinho, che dovrà abbassare le pretese per vestire bianconero. Il problema quindi si sviluppa su due binari, il primo è il costo del cartellino (10 mln chiesti dal Milan) e il secondo è relativo all'altissimo stipendio di Robinho.


