L'eventuale cessione di El Shaarawy: scelta tecnica o economica?
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Gaia Brunelli
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 24 giugno 2013, 01:16Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
24.06.2013 01:16Milanello in rosa
Gaia Brunelli
È ancora tutto fermo. Mentre si gioca la Confederations Cup, il Milan continua a temporeggiare sul mercato. Tiene d'occhio Diamanti che ha avuto la sua occasione contro il Brasile, ma monitora anche la situazione di Cerci e Astori. Ma la questione ruota intorno a El Shaarawy. Se per il Faraone verrà trovata l'offerta congrua allora tutto si snoderà a catena. È possibile però che dopo gli addii dolorosissimi di Ibrahimovic e Thiago Silva nella scorsa estate, ancora una volta si debba attendere la cessione di lusso per intervenire sul mercato? Sembra che non ci sia mai fine a un circolo vizioso iniziato proprio un'estate fa. Ibra voleva restare al Milan e al Milan avrebbe fatto molto più che comodo quest'anno. Anche Thiago Silva non aveva intenzione di andarsene, anzi le sue sono sempre state parole di enorme fedeltà verso la maglia rossonera. Il periodo storico, il fair play finanziario e quant'altro hanno fatto il resto. Il Milan deve sapersi gestire da solo. E su questo possiamo pure essere d'accordo, ma come si fa a pensare di poter competere con le grandi d'Europa se per gestirsi da soli bisogna vendere i migliori prospetti o comunque i gioielli che invece non vogliono andarsene? Boateng, Robinho, mettiamoci pure Abate, sono pedine sacrificabili per questo tipo di concetto. Ma cedere El Shaarawy non significherebbe esattamente proseguire nel progetto giovani di cui tanto si parla. A meno che... - e c'è sempre un "a meno che" - la questione riguardi da vicino il giocatore. Nel senso che se in qualche modo lo staff rossonero dovesse ritenere che il Faraone non possa più far parte dei piani di Allegri per una questione tecnica, allora la situazione cambia eccome. La cessione di El Shaarawy potrebbe avvenire fondamentalmente perché la flessione avuta nel finale di stagione ha preoccupato un po' l'ambiente. Insomma potrebbe anche essere che ci siano dietro scelte tecniche e non solo economiche. Di sicuro il Faraone (insieme a Balotelli naturalmente) è il pezzo più pregiato del Milan. Per un motivo o per l'altro il futuro del mercato rossonero lo deciderà lui...
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